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De Laurentiis, patron del Napoli, manda un messaggio a chi governa il pallone: bisogna trovare soluzioni per avvicinare i giovani al calcio.
Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, si è concesso per un'intervista ai taccuini di The Athletic, area del New York Times che si occupa di giornalismo sportivo. In un frangente del lungo colloquio con il collega Adam Crafton, il patron azzurro ha elencato una serie di regole presenti nel mondo del calcio che cambierebbe al fine di renderlo uno sport maggiormente appetibile per le prossime generazioni.
Di seguito, le parole pronunciate da De Laurentiis e riportate dalla nostra redazione:
"Il calcio perderà le nuove generazioni. Le partite sono troppo lunghe, come le interruzioni. Non mi piacciono le lunghe pause causate dal VAR, non capisco nemmeno perché siano necessari 15 minuti di intervallo. Immaginate la stupidità: pensate che mio nipote di sei anni, che sa tutto sul calcio perché gioca con la PlayStation, riuscirà a scappare e che lo riporterete indietro dopo 15 minuti? Mai! Perché va in camera sua e si mette a giocare a FIFA. Negli stadi i bambini apprezzano l'atmosfera e la partecipazione, ma non hanno la pazienza di guardare una partita dal ritmo molto lento in televisione. Se guardi una partita in TV, soprattutto se è una partita pessima, cosa fai?”.
Va bene, signor Presidente. Quindi, quanto dovrebbe durare la partita?
"Primo punto: ridurrei la durata di ogni tempo da 45 minuti a 25 minuti. Nella partita da 50 minuti, il tempo di gioco effettivo verrà conteggiato, anziché essere recuperato dagli arbitri tramite le interruzioni alla fine di ogni tempo. E non puoi nemmeno rimanere in campo a fare il gradasso come un attore: AGHHHH (mentre fa finta di essersi fatto male, ndr)! Assolutamente no. Inoltre, non userei mai più un cartellino rosso e un cartellino giallo; al massimo, farei uscire un calciatore per 5 minuti dopo che ha rimediato un cartellino giallo e per 20 minuti, invece, per un cartellino rosso. Un'altra cosa: troppi pochi gol! Non è spettacolare. Devi segnare più gol e per farlo, devi cambiare le regole".
Quali regole, per esempio?
"Non si può annullare un gol per pochi millimetri... Il fuorigioco deve essere cambiato, e di molto. La nuova generazione è il nostro tesoro: se non la accontentiamo, moriremo. Non ci sarà più la stessa partecipazione che c'era negli ultimi 100 anni".
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