Le parole sul rilancio del calcio italiano
Nel corso della trasmissione A Pranzo con Chiariello in onda su Radio CRC è intervenuto Roberto Fabbricini. L'ex commissario straordinario della FIGC ha parlato della situazione del calcio italiano con De Laurentiis che lancia idee e Conte nome che piace come commissario tecnico. A seguire le sue parole.
FIGC, ex commissario straordinario: "ADL ha ragione su una cosa. Tifo Conte come ct"
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Sul calcio italiano: "Il calcio italiano ha un problema strutturale in cui non sono i singoli componenti a creare un problema generale, ma il loro strapotere verso ogni decisione del consiglio federale. La Federazione Calcistica Italiana non è una federazione, ma una confederazione di tanti organismi che cercano di prevalere sull’altro, opprimendo in ogni modo le decisioni del consiglio federale. Prima di tutto, bisogna rivedere le percentuali di potere delle singoli componenti della Federazione. La Lega Seria A ha uno strapotere importante nella federazione. Per questo, bisogna che accetti qualche compromessi per limitare il suo potere decisionale e aumentare la sua forza politica. Dopo di che, una delle problematiche maggiori è che i giocatori italiani non giocano più. La Lega si deve imporre e stabilire una norma che in ogni squadra di Serie A ci deve essere un minimo di quattro o cinque giocatori italiani sia in campo che in panchina e limitare il numero di stranieri presenti in ogni squadra".
Su Malagò: "Ho un ottimo rapporto con Giovanni Malagò. Gli ho dato la soddisfazione di essere il segretario del Coni, ancor prima che il Presidente. È un uomo che ha una grande capacità e un grande pregio: sa ascoltare tutti i pareri delle persone! Sono convinto che saprebbe adattare la propria competenza alla struttura collegiale che saprebbe gestire con competenza e rispetto dei ruoli. Dopo di che, è noto a tutti che ha un’esperienza di prim’ordine sia in campo sportivo che calcistico come pochi italiani. Questa è la realtà, se poi sarà l’uomo giusto per la Presidente della FIGC, questo lo dirà solo il tempo. Io auguro a Giovanni di avere grandi soddisfazione e gratificazione come Presidente della FIGC che è il motore di tutto il mondo del calcio italiano che può gestire con forza e impegno. Ho sentito Giovanni Malagò nei giorni scorsi. Ci siamo scambiati dei messaggi e abbiamo chiacchierato al telefono il lunedì dell’Angelo. Non abbiamo parlato della Presidente della FIGC. Ovviamente c’è stata una spruzzata sull’argomento, ma io credo che faccia parte delle caratteristiche e delle peculiarità di Malagò di guardare il mondo del calcio dall’alto con coraggio e passione. Io credo sia l’uomo giusto e penso che possa accettare questa nuova avventura. Io ho un eccellente rapporto con Gabriele Gravina, è una persona per bene. Lui ha tentato di cambiare qualcosa nel calcio italiano, ma quando ci sono più componenti all’interno del consiglio federale che influenzano la vita politica del calcio, si può fare davvero poco. Per questo, dico che Malagò è la persona giusta perché sa ascoltare tutti".
Sulle idee di De Laurentiis: "L’endorsement che abbiamo ricevuto da Aurelio De Laurentiis è stato pesante. Il Presidente del Napoli ha grandi capacità manageriali di prim’ordine che ha saputo applicare nella sua Napoli. Se il Napoli quest’anno è ancora in un’ipotetica rincorsa al vertice lo deve molto sia alla capacità del suo Presidente che al suo allenatore Antonio Conte. De Laurentiis e Conte sono i due nomi che più d'ogni altro rappresentano la napoletanità. A parte qualche esternazione di troppo nei miei confronti del Presidente del Napoli, con lui ho una telefonata fissa ogni mattina. Il Presidente del Napoli ha ragione, la Serie A pesa troppo poco all’interno della FIGC".