Il patron ha poi parlato delle iniziative previste per i cento anni del club, un traguardo che sarà celebrato con una lunga serie di eventi: “I cento anni sono un evento importante. Dal primo agosto fino al 31 luglio del prossimo anno ci saranno tanti giorni di festeggiamento, già pianificati. Noi già a luglio inizieremo con qualcosa, addirittura prima del ritiro”.
De Laurentiis ha sottolineato il percorso di crescita compiuto dal Napoli negli ultimi anni, indicando gli obiettivi futuri: “Siamo l’unica squadra che è andata sempre più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa”.
Il presidente azzurro ha accolto con favore l’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC, auspicando un cambiamento per il calcio italiano: “Abbiamo finalmente un presidente federale che viene dagli stessi miei concetti. Quando ho sentito le parole di Abete ho detto: ‘Mamma mia, cosa sta dicendo’. Sono convinto che con Malagò il calcio italiano dovrà sacrificarsi, pedalare e ricominciare”.
E ha aggiunto: “Gli americani vanno sempre avanti, noi stagniamo. Bisogna creare un tavolo dove tutte le varie parti si devono confrontare per capire quello che non ha funzionato”.
Infine, De Laurentiis ha commentato le indiscrezioni relative a un possibile interesse da parte di investitori americani guidati da Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket: “Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico, vuol dire che non funziona. Se invece in America lo sport è sempre vincente, bisogna osservare. Lì si creano stadi da 6 miliardi di dollari. Qui sento dire che il sindaco e il presidente della Regione vogliono rifare il Maradona con 200 milioni”.
Sul nome di Rizzetta, il numero uno azzurro ha poi concluso con una battuta: “Rizzetta? Una persona molto simpatica, sembra appartenere a uno dei miei film. Però è simpatica, e con questo ho detto tutto”.
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