Sull'infortunio di Vergara: "Nel primo tempo Vergara provava a pressare e a fare ciò che chiedeva Conte, ma andava a un quarto della velocità. Conte quindi si è girato verso la panchina e diceva: “Ma cos’è che ha?”. Appena è arrivata la fine del primo tempo, Vergara si è tolto le scarpe e si disperava dal dolore, quasi arrivando alle lacrime".
Su Alisson Santos: La cosa che mi ha stupito di Alisson Santos è la confidenza che subito ha instaurato con la squadra. Viene coinvolto tanto dai suoi compagni in campo. Anche Conte ha confermato che non è più timido come i primissimi giorni.
Sulle prestazioni del Napoli in questa stagione: Quest’anno la partita che più mi ha colpito del Napoli è stata la vittoria contro il Sassuolo. Il Napoli vinse praticamente stremato, c’era un senso di disperazione sportiva. Continuavano ad arrivare infortuni uno dopo l’altro, Stellini e gli altri si guardavano intorno e si chiedevano come fosse possibile. Quella è la prova della resilienza del gruppo Napoli. Mentre nella prima giornata, sempre contro il Sassuolo, mi ha sorpreso lo strapotere tecnico che mi fece pensare a una stagione diversa rispetto a come poi è andata.
Sulle dichiarazioni di Kvaratskhelia: Le parole di Kvaratskhelia? Ho avuto modo di conoscerlo, più di una volta gli ho detto di aprirsi un po’ di più. Lui non è mai riuscito a vedere il centro di Napoli, ma non mostrava così tanto interesse nel farlo, nemmeno la notte. Detto questo, continua ad avere grande riconoscenza per ciò che ha fatto”.
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