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calcionapoli1926 interviste De Giuseppe: “De Bruyne sta bene, meglio di quando è arrivato a Napoli in estate”

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De Giuseppe: “De Bruyne sta bene, meglio di quando è arrivato a Napoli in estate”

De Bruyne Napoli
Il giornalista di DAZN ha rilasciato una lunga intervista sulla stagione degli azzurri
Samuele Di Pinto

Alessio De Giuseppe, giornalista e bordocampista di DAZN, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero. Il focus principale è stata la stagione degli azzurri, tra infortuni e difficoltà. A seguire le sue parole sugli azzurri:

De Giuseppe: "De Bruyne? Sta meglio di quando è arrivato a Napoli"

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Il giornalista ha aperto il discorso parlando di Scott McTominay: “McTominay parla tantissimo con i compagni in campo. Lo ha fatto anche nel riscaldamento insieme a Di Lorenzo quando è girata quella foto in cui è stato elogiato in tutto il mondo per il suo stile d’abbigliamento. All’estero si dice anche che il suo arrivo al Napoli lo abbia abbellito".

Sul confronto con l'Inter ed i problemi arbitrali: "Bisogna chiedersi dove sarebbe stato il Napoli se li avesse tutti a disposizione. Credo che confrontando le rose al completo di Conte e Chivu, il Napoli se la sarebbe giocata con l’Inter per lo scudetto. Quando si va al VAR, spesso capita che le due panchine si chiedono anche per cosa vanno a guardare le azioni. È una situazione preoccupante, perché tra gli arbitri c’è confusione. Tutti si arrabbiano per la disparità di trattamento, anche nelle proteste vengono nominati episodi del passato".

Sul rientro di Kevin De Bruyne: "De Bruyne? Persone a lui vicine mi hanno detto che sta meglio oggi, rispetto a quando è arrivato a Dimaro la scorsa estate. E il suo processo di reinserimento negli schemi e nelle ripetute è stato naturale. Tutti se lo aspettavano più macchinoso, invece non è stato così. In un’azione dove spazza il pallone col Torino alzando il flessore lì ho capito che stava veramente bene".

Sull'infortunio di Vergara: "Nel primo tempo Vergara provava a pressare e a fare ciò che chiedeva Conte, ma andava a un quarto della velocità. Conte quindi si è girato verso la panchina e diceva: “Ma cos’è che ha?”. Appena è arrivata la fine del primo tempo, Vergara si è tolto le scarpe e si disperava dal dolore, quasi arrivando alle lacrime".

Su Alisson Santos: La cosa che mi ha stupito di Alisson Santos è la confidenza che subito ha instaurato con la squadra. Viene coinvolto tanto dai suoi compagni in campo. Anche Conte ha confermato che non è più timido come i primissimi giorni.

Sulle prestazioni del Napoli in questa stagione: Quest’anno la partita che più mi ha colpito del Napoli è stata la vittoria contro il Sassuolo. Il Napoli vinse praticamente stremato, c’era un senso di disperazione sportiva. Continuavano ad arrivare infortuni uno dopo l’altro, Stellini e gli altri si guardavano intorno e si chiedevano come fosse possibile. Quella è la prova della resilienza del gruppo Napoli. Mentre nella prima giornata, sempre contro il Sassuolo, mi ha sorpreso lo strapotere tecnico che mi fece pensare a una stagione diversa rispetto a come poi è andata.

Sulle dichiarazioni di Kvaratskhelia: Le parole di Kvaratskhelia? Ho avuto modo di conoscerlo, più di una volta gli ho detto di aprirsi un po’ di più. Lui non è mai riuscito a vedere il centro di Napoli, ma non mostrava così tanto interesse nel farlo, nemmeno la notte. Detto questo, continua ad avere grande riconoscenza per ciò che ha fatto”.