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De Giovanni: “Il logo del centenario è bellissimo. Allegri non era la prima scelta”

Luca Buonincontri
Le dichiarazioni rilasciate dallo scrittore su Radio Punto Zero

Maurizio De Giovanni, scrittore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, toccando diversi temi. Dal logo del centenario del club partenopeo alle strategie di mercato di De Laurentiis e Manna, passando per il futuro di Anguissa, la situazione portieri, Allegri e tanto altro ancora. Di seguito quanto dichiarato.

Sul logo del centenario del Napoli

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"Bellissimo, mi ha emozionato. Ne parliamo da tempo, ma vederlo mi ha fatto capire che davvero il Napoli esiste da 100 anni in maniera concreta. L'amore per il Napoli in questa città è unico ed è bello che il club azzurro si stia impegnando per alimentare questo amore. Il percorso fatto dal Napoli con De Laurentiis è incredibile, presso dal basso è arrivato ai vertici del calcio italiano ed europei. Si può crescere nel settore giovanile e nelle strutture, ma intanto il club sta facend di tutto per festeggiare al meglio questi 100 storici anni".

Sulle parole di Manna in riferimento al mercato

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"Le sue parole sono di circostanza, anche perché il Napoli ha diversi problemi. I calciatori in rosa al momento sono troppi, almeno 14-15 giocatori andranno via e bisognerà piazzarli in fretta. Il Napoli segue alcuni calciatori ma non si può muovere prima delle cessioni, ma intanto su giocatori come Khalaili e Gila, prime scelte degli azzurri, si sono fiondate Inter e Atalanta. Poi Anguissa è un altro tema, è uno di quei giocatori ultra 30enni che il Napoli dovrà valutare, anche lui viene da un infortunio pesante".

Sulla situazione portieri

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"Meret non vuole fare la riserva, ma anche lo stesso Milinkovic-Savic dovrebbe poi essere ceduto senza perdere soldi dopo una spesa di 20 milioni fatta un anno fa. Lukaku non è ancora al meglio dopo l'infortunio pesante, guadagna anche tanto. Elmas ha giocato tanto lo scorso anno, i 17 milioni del riscatto erano troppi, ma andrà sostituito bene. Il Napoli non ha tante risorse a disposizione, ha speso tanti soldi negli ultimi anni e tanti calciatori torneranno dopo i prestiti, è corretto cedere prima di acquistare".


Se Elmas può tornare ad un prezzo inferiore più avanti

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"Non so, se il Lipsia chiede 17 non credo che possa scendere di molto nel corso dell'estate, nonostante la volontà di Elmas. Ci sono stati troppi infortuni lo scorso anno, quindi questi giocatori non saranno tutti al meglio, servirebbero delle garanzie. Elmas ha fatto bene, ma non era un vero sostituto di Anguissa".

Sull'ipotesi Kessie per il centrocampo

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"Ha avuto tanti infortuni anche lui e ha anche un'età, a quel punto mi tengo Anguissa. Conte è stato sostituito anche per cambiare rotta a mio avviso, io lascerei partire anche De Bruyne e Lukaku, certi ingaggi si danno ai calciatori che ti fanno vincere, non a quelli che giocano poche partite. Il Napoli deve ringiovanire la rosa, ci sono troppi ultra 30enni, tutti giocatori importanti all'interno della rosa, non riserve. Bisogna prendere dei giovani in grado di crescere al loro fianco, avrei fatto follie per prendere uno come Liberali ad esempio. Se Palestra vale 60 milioni, allora si può puntare su qualche giovane che costa un po' meno".

Sullo scetticismo intorno alla figura di Allegri

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"Non era la mia prima scelta, inutile nasconderlo, perché non mi piace il calcio che propone, in più non vince qualcosa di concreto da tempo. Il Milan aveva una buonissima squadra e non giocava le coppe, eppure ha fallito. Il Napoli senza le coppe con Conte ha vinto lo scudetto. Ora però il Napoli ha scelto Allegri e ne capisco la logica, quindi dobbiamo appoggiarlo senza pregiudizi. Discuterne ora non ha senso, va sostenuto a prescindere adesso dopo la scelta del club".