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calcionapoli1926 interviste De Canio: “Giovane e Alisson dal grande potenziale! L’Inter è da anni la favorita”

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De Canio: “Giovane e Alisson dal grande potenziale! L’Inter è da anni la favorita”

De Canio Napoli
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gigi De Canio
Ugo Casadio

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gigi De Canio, ex allenatore, fra le tante, di Napoli e Genoa. Di seguito, un estratto dell’intervista.

In Serie A non abbiamo visto tanti movimenti, è stato un mercato abbastanza povero. Il Napoli chiude con l’acquisto di due giovani, Giovane e Alisson Santos. La convincono questi ragazzi?


“Potenzialmente sì. Giovane ha già fatto vedere a Verona di avere ottime qualità, quindi credo sia un giocatore valido anche in prospettiva. Alisson Santos, per le volte in cui mi è capitato di vederlo, mi è sembrato un calciatore di buona qualità. Penso che siano due opzioni interessanti, soprattutto in prospettiva futura.”

Secondo lei, nello scacchiere tattico di Antonio Conte, chi dei due potrebbe essere subito gettato nella mischia?

“Alisson ha chance di essere gettato subito nella mischia da Conte, ha le caratteristiche che avrebbe dovuto avere Lang.”

Dove lo vede meglio il talento brasiliano?

“Per esprimere un giudizio davvero completo bisognerebbe conoscerli bene, averli allenati o visti quotidianamente. Però, dalle sue esperienze, mi sembra un esterno d’attacco: ha velocità, scatto, dribbling, è questa la sua qualità migliore.”

A Napoli quel ruolo, in questo momento, sembra abbastanza scoperto non trova?

“Sì, considerando alcune partenze e anche gli infortuni. Politano non è al massimo della forma, Neres è fermo. In questo momento, in quel ruolo il Napoli è abbastanza scoperto, con la presenza di Vergara che è un giocatore utile, duttile, capace di occupare più posizioni con profitto.”

Possiamo dire allora che Alisson Santos è arrivato anche per prendere il posto di Noa Lang, che aveva un po’ deluso le aspettative e con cui non è mai scattato il feeling con Conte?

“Sono giocatori di indubbia qualità, altrimenti il Napoli non li avrebbe portati qui. Dall’esterno possiamo pensare tante cose, ma il rendimento di un calciatore dipende da molti fattori. Se un ragazzo non riesce a integrarsi o a comprendere certe dinamiche, può succedere che non riesca a dare il contributo che ci si aspettava.”

Questo Napoli non è mai stato davvero quello che Conte aveva immaginato ad agosto. Che squadra sarà adesso con questi nuovi innesti?

“Il mercato di gennaio è sempre particolare e difficile. Non credo che questi movimenti siano così determinanti da sconvolgere il Napoli. Danno all’allenatore un paio di soluzioni in più, ma grandi stravolgimenti non me li aspetto. Ora il momento del campionato è significativo e importante, bisogna integrare questi ragazzi nel miglior modo possibile e il prima possibile. Poi starà a loro, quando saranno chiamati, mostrare entusiasmo e qualità. Mi aspetto più il recupero di giocatori importanti, che conoscono bene le richieste dell’allenatore e la realtà di Napoli.”

Per sabato Conte potrebbe recuperare Politano, Rrahmani e Mazzocchi. Con più scelte a disposizione, il Napoli può tornare outsider nella corsa al titolo?

“L’Inter, da anni, resta la squadra favorita per profondità e qualità della rosa. Oggi ha un vantaggio innegabile, soprattutto perché contro le squadre più piccole riesce quasi sempre a far valere il proprio valore. È lì la differenza con Napoli e Milan, che spesso contro le piccole hanno lasciato punti. L’Inter ha avuto qualche battuta a vuoto, ma resta sempre lì. Il Napoli deve continuare a fare punti e consolidare una posizione importante, perché se è vero che viene dallo scudetto, deve comunque conquistarsi con stabilità un posto in Champions. Ripetersi non è mai facile.”

Tutto dipenderà anche dall’Inter?

“Sì, in questo momento dipende più dall’Inter. Però la mentalità degli allenatori vincenti è quella di cercare sempre di vincere le proprie partite. Il Napoli farà così: penserà a vincere, poi se l’Inter commetterà qualche errore potrà approfittarne. Se invece il Napoli non vince le sue partite e l’Inter sbaglia, quello sarebbe un grande rammarico.”

Mister, si è dato una spiegazione per i tanti infortuni muscolari di questa stagione in casa Napoli?

“Mi capita spesso di parlarne. Ho vissuto esperienze simili a quelle che sta vivendo Conte a Napoli. Le cause possono essere tante, non è solo una questione di allenamenti duri, perché allenamenti intensi li fanno tutte le squadre. Gli infortuni sono il frutto di molteplici fattori, anche quelli più imprevedibili, un giocatore debilitato, una leggera influenza, un problema fisico apparentemente banale possono incidere. Le variabili sono così tante che è difficile capirle se non si è dentro la situazione. Probabilmente nemmeno lo staff tecnico e medico ha una spiegazione unica e definitiva. Dall’esterno possiamo solo fare ipotesi.”