L'editoriale del noto giornalista per il Corriere dello Sport

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Intervenuto con il suo editoriale tra le colonne del Corriere dello Sport, il giornalista Mimmo Carratelli ha scoccato una frecciatina a tutte le malelingue che, negli ultimi giorni, ne stavano dicendo qualcuna di troppo a Kevin De Bruyne, il fuoriclasse belga del Napoli che con due assist al millimetro ha portato i suoi alla prima vittoria in Champions League stagionale. Di seguito, dunque, un estratto del focus.

Carratelli: "De Bruyne era già stato catalogato tra le vecchie glorie"

"De Bruyne era stato già condannato dalle scimmiette da tastiera. Lo avevano già fritto in padella, i sapientoni del golfo, i piripacchi dei social e le scimmiette delle tastiere, il belga con gli spaghettoni in testa e gli occhi all’infrarosso, perché vedono calcio che gli altri non vedono. Gli facevano le fusa da annoiati cultori del calcio energico. Trotterella, dicevano, passeggia. Il nonnetto del tiki-taka qui non serve, qui si corre, si chiamerà anche De Bruyne. E lo stavano già catalogando tra le vecchie glorie, accusandolo persino di essere un intruso nel gioco globale di Conte, rovinando la piazza a Scott McTominay e uccidendo il 4-3-3 di tutti i sogni".
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