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calcionapoli1926 interviste De Bruyne, il papà: “Critiche a Kevin? Ci sono abituato! Non so se lascerà il Belgio”

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De Bruyne, il papà: “Critiche a Kevin? Ci sono abituato! Non so se lascerà il Belgio”

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Le dichiarazioni di Herwig in un'intervista rilasciata ad "HBVL"
Luca Buonincontri

Herwig De Bruyne, papà del fantastista del Napoli Kevin, ha rilasciato un'intervista ad "HBVL", nel corso della quale si è soffermato sulla condizione fisica di suo figlio, sul percorso fatto fin qui ai Mondiali 2026 e sul possibile addio del classe 1991 ai Diavoli Rossi al termine della spedizione iridata. Di seguito le sue parole riprese da TuttoMercatoWeb.

Sulle prime partite del Belgio ai Mondiali

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"Beh, in linea di principio non dovremmo lamentarci. A quanto pare abbiamo giocato meno bene nelle prime due partite, ma guardate gli altri gironi? Anche paesi come Spagna e Inghilterra hanno dovuto faticare. Quella con il Senegal è stata una partita molto difficile, ma alla fine ce l'hanno fatta. Quando Lukaku ha segnato, ho ricominciato a crederci. Sul 2-2 non sapevo cosa dire, ho persino avuto le palpitazioni. Dovremmo essere contenti di essere passati al turno successivo, considerando quanti risultati sorprendenti ci sono già stati in questo torneo. Grandi nazioni eliminate o qualificate per un pelo. In passato si poteva quasi prevedere in anticipo quali nazioni sarebbero arrivate ai quarti di finale di un Mondiale; quei tempi sono decisamente finiti". 


Sulle recenti critiche a De Bruyne

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"Ormai ci sono abituato dopo tutti questi anni e non me ne preoccupo più. È così che funziona nel calcio. Se Kevin gioca una buona partita una settimana, viene osannato. Se la volta successiva gioca male, improvvisamente è considerato troppo vecchio. Sono istantanee di momenti specifici; non me ne preoccupo e metto quei commenti nella giusta prospettiva. Kevin non è solo in campo, ognuno deve fare la sua parte". 

Sul possibile addio di Kevin alla Nazionale al termine dei Mondiali

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"Solo lui può prendere questa decisione. Dipenderà innanzitutto dal suo fisico e da come reagirà nei prossimi anni. Dopotutto, Kevin ha subito due gravi infortuni a 35 anni. Ora si è completamente ripreso, ma si vede che il suo corpo ha risentito di diciotto anni di calcio professionistico".

Se quello di De Bruyne è un problema di motivazione

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"Kevin gioca anche in una posizione in cui non ci si può nascondere. Alcune zone del campo sono meno impegnative, ma come trequartista si è costantemente in movimento. Non penso proprio sia un problema di motivazione. Finché Kevin potrà, continuerà. Non è nel suo carattere arrendersi. Quindi, se potrà continuare a dare un contributo importante, rimarrà un Diavolo Rosso. Ma se sentirà che non è più così, allora non prolungherà la sua carriera internazionale e deciderà autonomamente che è ora di smettere". 

Su cosa apprezza di Kevin

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"Vedo già che considera importante dare consigli ai giovani giocatori e prepararli per quello che verrà, questo è lodevole da parte sua".

Se gli dispiacerebbe se smettesse di essere un Diavolo Rosso

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"In realtà non mi interessa. Vedrò cosa deciderà Kevin. Di certo non lo forzerò, è una sua scelta".