L’allenatore ha parlato della Nazionale, del calcio italiano e della lotta al vertice in Serie A.

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Gianni De Biasi è stato ospite della radio di Tuttomercatoweb.com, dove ha affrontato diversi temi legati al calcio italiano. Dalla Nazionale al campionato di Serie A, passando per le parole di Silvio Baldini sul Frosinone e sul Como. L'allenatore ha inoltre analizzato il momento delle principali squadre del campionato.

Le parole di De Biasi

Sulla Nazionale: “Sono curioso di capire, c'è voglia di cambiamento, voglia di inserire nuovi ragazzi che vengono sperimentati per la prima volta. È una strada nuova. Dopo l'Europeo vinto abbiamo collezionato solo risultati negativi. Credo abbia qualcosa in più dal punto di vista della fiducia nell'ambiente, sta cercando di inserire tanti giovani, portando una ventata di freschezza e buttando giù un progetto che ci vedrà protagonisti in futuro”.
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Baldini ha detto che il calcio italiano è rappresentato più dal Frosinone che dal Como: “Basta leggere quello che uno dice. Baldini ha interesse a dirlo, perché il Frosinone è pieno di italiani e il Como no. Però quello che voglio dire è che, al di là di questo, noi potevamo fare qualcosa di più anche prima. Non avremo i Totti, Del Piero e Maldini, ma non siamo così scarsi. Abbiamo giocatori che sono in Premier, vedi Calafiori e Tonali, che fanno esperienza. Le qualità ce le abbiamo, c'è qualcosa da fare. Le convocazioni fiume servono per dare un segnale: si vedono tutti e non c'è un circolo ristretto. Chi ha voglia di seguire le direttive di Mancini farà parte del progetto. Se non stabilisci dei rapporti prima, diventa tutto complicato poi da gestire”.

Questa sosta lunga che effetto può avere sul campionato? “Chi ha qualche problema ha più tempo per lavorare. C'è chi ha dato anche una settimana di stop, per ridurre la pressione anche mentale”.

Cosa ha detto la Serie A finora? “È un campionato interessante. Hai tre squadre in testa, credo che il Frosinone che batte il Como con una partita di grande livello ti fa capire quanto si è vicini lì davanti. Forse o si è alzato sotto il livello o si è uniformato sopra. Forse sarà un campionato molto combattuto. La Roma è cresciuta, con questa intensità può creare problemi a tutti, l'Inter ha più potenzialità. Juve e Milan? Sono lì che fanno da corollario, potrebbero arrivare nelle prime quattro, non le vedo in lotta per il vertice ora”.

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