Parliamo di Elmas: Conte lo ha definito “Sant’Elmas”.
“È un ritorno molto positivo. Spesso i ritorni nel calcio non funzionano, invece Elif Elmas è tornato con una mentalità diversa. Prima era un ragazzo più istintivo, oggi è diventato un leader dello spogliatoio: serio, professionale e sempre a disposizione dell’allenatore“.
Un’altra storia interessante è quella di Alisson Santos. Che impressione ti ha fatto?
“Mi ha colpito molto la sua personalità. Non è timido, vuole sempre il pallone e non ha paura di cercare l’uno contro uno. Pensavo che questo atteggiamento potesse infastidire i compagni, invece viene apprezzato perché offre sempre una soluzione offensiva diversa“.
Anche dal punto di vista umano sembra aver colpito tutti.
“Sì, è un ragazzo molto umile. In allenamento lavora tanto e si è inserito benissimo nel gruppo. Nel calcio di oggi servono giocatori che saltano l’uomo e creano spettacolo: sono quelli che fanno accendere la partita e attirano il pubblico davanti alla televisione“.
Ultima battuta sull’infortunio di Vergara. Che clima c’era in panchina?
“C’era dispiacere, ovviamente. Un infortunio non è mai una buona notizia, soprattutto in una stagione già complicata sotto questo aspetto. Però il fatto che stiano rientrando altri giocatori rende la situazione meno critica rispetto a qualche mese fa“.
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