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calcionapoli1926 interviste Torino, D’Aversa mette in guardia l’amico Conte: “Ho sempre voglia di batterlo”

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Torino, D’Aversa mette in guardia l’amico Conte: “Ho sempre voglia di batterlo”

d'aversa torino
Il tecnico granata avvisa il Napoli: sotto i riflettori del Maradona, andrà in scena una vera battaglia
Alex Iozzi

Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha tenuto in data odierna la consueta conferenza stampa pre-partita a due giorni dalla sfida con il Napoli, valevole per la 28ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e il cui fischio d'inizio è fissato per le 20:45 di venerdì 6 marzo.

"Ho voglia di battere Conte, in campo ci saranno 11 scudetti", le parole di D'Aversa in conferenza alla vigilia di Napoli-Torino

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Il Torino ci ha abituato a tanti alti e bassi: come si fa ad evitare questo? "È ciò che ho detto alla squadra dopo la Lazio. La storia di quest'anno ci racconta che dopo le vittorie ci sono sempre stati periodi negativi. Abbiamo giocato di sera e riscenderemo in campo venerdì: c'è meno tempo per esaltarsi. Abbiamo pensato a lavorare, non abbiamo ancora fatto nulla".


Vedremo novità di formazione? "Nella prima settimana abbiamo cercato di fare ciò che ci potesse portare dei vantaggi. Non si fanno mai le stesse formazioni, si ragiona anche sull'avversario. Il Napoli è diverso dalla Lazio: gli azzurri ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa".

Come pensa di giocare davanti? "Ci sono tante valutazioni da fare. Lo avevo fatto anche con la Lazio: scegli gli undici iniziali, ma poi pensi che nella partita ci sono tante altre partite. Se metti due attaccanti di ruolo, devi avere la possibilità di migliorare il potenziale a gara in corso. Si pensa sempre a vari aspetti".

Ilkhan può giocare? "Può fare il play in un centrocampo a tre, anche se in quella zona c'erano solo Prati e Gineitis. Non mi soffermo mai sui moduli: è l'interpretazione e l'occupazione degli spazi l'importante. Ilkhan può giocare a tre o a due".

Come può cambiare l'attacco con Che Adams? "Bisogna sempre considerare che torna da un infortunio. Ha dimostrato di poter giocare sulla trequarti, ma può giocare anche da prima punta. Per caratteristiche, può ricoprire tutte le posizioni del fronte offensivo. Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla... Ho idee in testa, ma poi determina il campo".

Com'è il suo rapporto con Conte? "La voglia di batterlo c'è sempre. In campo ci sono due club con 11 scudetti, è scorretto parlare del rapporto mio con Conte".

Ci fa un bilancio sulle sue emozioni di questa prima settimana? "In questo momento il mio obiettivo è raggiungere al più presto l'obiettivo di squadra, non c'è altro nella mia testa. Il risultato positivo dipende dalla prestazione: voglio vedere l'atteggiamento che chiedo anche in allenamento. La gara rispecchia ciò che fai in settimana. Sarà una partita difficile, ma è bello andare a giocare: provo invidia per i giocatori che scenderanno in campo".

In difesa che idee ha? Maripan è rimasto fuori... "Ogni settimana si fanno le scelte. Per caratteristiche, contro la Lazio ne ho scelti tre, ma poi con tempo e lavoro possono cambiare le scelte. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Tutti devono sentirsi considerati".

Contro la Lazio sulle fasce c'erano Lazaro e Obrador: cosa chiede agli esterni? "Chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla e poi nella parte conclusiva. Bisogna migliorare, come ha fatto Lazaro nella ripresa che è andato a chiudere l'azione dalla parte opposta. Quando costruisci, devi dare la soluzione al braccetto; ma poi vorrei che arrivassero anche a concludere".

Cosa può dare Zapata al Torino? E contro il Napoli può avere senso di tenere un baricentro alto? "Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma attacca anche la profondità. Lui gioca frontale alla porta, non di spalla. Se hai una squadra che ti aggredisce alta, lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi. C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari".

Che Adams come sta? "Si è allenato regolarmente. Per la titolarità, vediamo come arriva dall'allenamento di oggi. Torna da un problema al polpaccio e bisogna stare attenti. Con la Lazio non l'ho rischiato non per il risultato, ma perché il polpaccio è un muscolo particolare".

Quali sono gli aspetti che ha trovato in questo spogliatoio? "Quello positivo, è che questa settimana ha confermato le mie idee sul potenziale della squadra: se non li alleni, non te ne rendi conto. Il livello di concentrazione e applicazione c'è stato fin dal primo giorno, ma si può sempre migliorare. Sulle palle inattive bisogna crescere, abbiamo qualità sia a livello di battitori che di saltatori. Cercare di riportare in partita le situazioni di allenamento, è un buon punto di partenza".

Quanto è importante che il braccetto sinistro sia un mancino? "È importante per la costruzione di gioco, lo si è visto contro la Lazio, oltre che a livello difensivo".

Casadei in posizione più avanzata può essere valorizzato? "Sì, l'ho già detto. Rappresenta la classica mezzala d'inserimento, ma è anche un trequartista. Può essere sfruttato pure per i cross, ha già fatto tre gol. Ha un potenziale enorme; poi sta ha lui dimostrare di poter arrivare a segnare 6/7 reti".