Non mi sono divertito particolarmente nel guardare Napoli-Milan, è stata una partita poco coinvolgente. Ho varato a suo tempo la difesa a 3. Se le maggiori squadre europee vincono, non dipende dalla difesa a 4. Certo, la difesa a 3 offre maggiore copertura ma le squadre che vincono e dominano le partite non hanno bisogno del difensore in più. Non vincono le partite perché hanno la difesa a 4 ma perché hanno giocatori bravi. Le loro difese sono impegnate relativamente perché tendono ad avere la palla sempre loro. Per questo vincono, hanno una filosofia di calcio diversa. Noi venivamo dalla Serie B e temevamo di essere inferiori a tanti altri. Il modulo con la difesa a 3 andò bene i primi due anni perché era una sorpresa, i cui vantaggi finirono dopo 2 anni! Oggi l’adattamento alla sorpresa richiede due ore: in due ore finisce la sorpresa. Il settore tecnico pensa a squadre flessibili: questa dovrebbe essere la nostra forza. Saper passare da un modo di difendere o attaccare o fare possesso palla a un altro. Scudetto? Il campionato non lo giudico ancora chiuso: aspettiamo la sentenza della matematica”.
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