Come si gestisce un momento del genere a livello mentale? I calciatori sono attivi: vanno in campo lottando e offrendo buone prestazioni. Oggi le energie non erano al massimo, ma hanno portato a casa il risultato. Quando giochi a distanza di 72 ore tra una partita e l'altra, non è facile; inoltre numericamente non siamo tanti. Sicuramente ci sarà un discorso da fare con la società perché abbiamo bisogno di calciatori nell'immediatezza. Questo significa che verranno venduti calciatori che non utilizziamo per comprarne di nuovi? Credo proprio di sì. Se certi calciatori non vengono utilizzati, in un momento del genere abbiamo bisogno di cambi e nomi diversi, altrimenti siamo costretti a pescare nella Primavera. Reparti in un cui abbiamo più necessità? Numericamente siamo giusti in difesa, mentre a centrocampo e attacco non stiamo cambiando molto. Adesso rientra Neres, ma degli altri non si sa niente, quindi abbiamo bisogno di calciatori. Adesso c'è ansia perché le partite sono tantissime: dopo oggi, giocheremo il 21, il 25, il 28 e il 31. Non mando nessun messaggio alla società, è un semplice ragionamento basato sui numeri: qualche intervento andrà fatto. Il mercato di gennaio non è facile, ma è un ragionamento che va fatto".
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