Conte, messaggio alla squadra: "Non voglio egoismi! Diamo il massimo per arrivare in Champions"
Antonio Conte, allenatore del Napoli, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Lecce, valsa la 29ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e che ha visto la compagine partenopea trionfare con il risultato di 2-1.
"Meglio avere un play e un calciatore fisico piuttosto che due assaltatori e zero palleggiatori", Conte offre una prima bozza di formazione con i calciatori rientrati dagli infortuni
"600 punti in Serie A? Non sono uno che guarda tanto le statistiche poiché preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Tuttavia, scoprire di avere questa media punti (2.21, ndr) e di stare avanti a grandissimi allenatori, non può far altro che riempirmi d'orgoglio. Come si dice in questi casi: 'Ad maiora semper!' (ride, ndr). Il momento del malore di Banda? Ero lì perché stavo preparando la barriera sulla punizione e a un certo punto l'ho visto accasciarsi: mi sono scaraventato in campo a chiamare i soccorsi dopo averlo visto mettersi le mani sul petto. Mi auguro che il ragazzo stia bene e che si riprenda presto, anche perché è un giocatore forte e una persona per bene. Inoltre, la moglie è incinta, quindi auguriamo il meglio a lui e alla famiglia.648219674_1630368154929026_891833905635534965_n
Idea di formazione con i calciatori recuperati? Per me sarebbe giusto avere in campo uno dei due play, ossia Lobotka o Gilmour, e di fianco uno dei due fisici, ovvero Anguissa e McTominay. Avere soltanto due assaltatori e zero palleggiatori non mi suona bene. Ovviamente, durante una partita ci sono tante situazioni da valutare: mettere gente più strutturata quando bisogna recuperare il risultato può essere un'alternativa. Partiamo dal presupposto che stiamo recuperando calciatori assenti da 4/5 mesi, quindi non possiamo pensare che appena tornati siano nella miglior condizione. Contro il Torino, siamo partiti con Elmas e Gilmour a centrocampo, poi nel secondo tempo ho alzato Elmas da '10' e ho inserito Anguissa. Oggi ho provato a partire così, ma il risultato non ci sorrideva. Sono calciatori forti, ma bisogna dargli tempo di riabituarsi al ritmo e all'intensità. I ragazzi lo sanno: non voglio egoismi, ma tutti devono pensare al bene comune della squadra. Fortunatamente, ho a che fare con persone serie. Io sono chiamato a fare delle scelte: nel secondo tempo ho inserito dentro De Bruyne che non giocava da 4 mesi e McTominay che mancava da un mese. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: tutti devono dare il massimo, che sia per 20' o per 90' perché c'è un obiettivo troppo importante da raggiungere che è la qualificazione in Champions".
© RIPRODUZIONE RISERVATA