L'ultima partita in campionato l'avevamo persa contro l'Udinese. Da lì ne sono passate tante: c'è stata una Supercoppa giocata in emergenza. Adesso è quasi impossibile andare avanti, ma dobbiamo farlo. Questi ragazzi vanno solamente elogiati: giocare con questa intensità con pochi giorni di recupero e vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più, con infortuni non di 10 giorni... Neres verrà operato; Milinkovic-Savic ha avuto un problema; Mazzocchi anche avrebbe potuto darci una mano. Ciononostante, non dobbiamo mollare di un centimetro: sappiamo che la barca è in mezzo la mare con onde pericolose, ma nessuno vuole scendere per questione di onore. Cercheremo in tutti i modi di affrontare queste situazioni.
Mercoledì andiamo a giocare col Chelsea, non con l'ultima della classe; poi c'è la Fiorentina. Chi doveva rientrare, sta aumentando i tempi di recupero. Lukaku l'ho messo in campo per capire se può darci una mano, ma neanche lui è in condizione. Ci stiamo attrezzando per i miracoli, speriamo di trovare la strada giusta. Questi ragazzi vanno abbracciati perché stanno mettendo a rischio la propria incolumità: c'è gente come Di Lorenzo, McTominay oppure Hojlund che giocano sempre, anche con le rispettive nazionali. Non è affatto semplice".
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