Da dirigente si analizza la stagione prima che finisca, per programmare quella futura. Se si vuole provare a vincere tutto non si può non tenere Conte, uno dei migliori allenatori in circolazione. Lo confermerei senza dubbi. È chiaro che le controparti, società e allenatore, devono essere contente di proseguire insieme. Il Napoli in casa ha un top allenatore, ma Conte deve restare con fame ed entusiasmo e il feeling tra le due parti deve essere consolidato. Perché se non ci fosse quel sentiment, quella unione, da una delle due parti, sarebbe meglio dividersi.
Nel gennaio del 1999 accettai Napoli con convinzione, pure se in 7 giorni passai dalla partita Bologna-Milan in serie A a quella tra Cosenza e Napoli in serie B. Ma non mi mai sono pentito. Ho giocato 118 gare col Bologna e 118 col Napoli, quindi dovrei tifare per un pareggio lunedì. Ma le motivazioni fanno la differenza e in verità gli azzurri ne hanno qualcuna in più, dovendo conquistare la matematica qualificazione in Champions davanti al proprio pubblico. Per questo vedo il Napoli favorito”.
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