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calcionapoli1926 interviste Conte non cerca alibi: “Certe partite devi vincerle! Bisogna fare mea culpa e star zitti”

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Conte non cerca alibi: “Certe partite devi vincerle! Bisogna fare mea culpa e star zitti”

Alex Iozzi
Niente attenuanti, solo rammarico e profonda delusione per il condottiero azzurro dopo aver mancato la vittoria in Danimarca: l'intervista completa a Sky

Antonio Conte, allenatore del Napoli, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Sky Sport nel post-partita della sfida odierna con il Copenaghen, valsa la 7ª giornata della League Phase dell'annuale edizione di Championse terminata in parità con il risultato di 1-1.

"Grande occasione non sfruttata, dobbiamo essere delusi!", le parole di Conte a Sky nel post-partita di Copenaghen-Napoli

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"Atteggiamento sbagliato nel secondo tempo? Penso che ci debba essere delusione. La partita si era messa nelle migliori condizioni per fare un'importante step in avanti e giocarci i play-off. Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non vanno bene: la gara si era messa talmente a nostro valore che dovevamo vincere; invece abbiamo dimostrato per la quarta volta di fila di far fatica fuori casa in Champions. Sia in 11v11 che in 10v10, eravamo in controllo. Al netto degli infortuni e della stanchezza dei calciatori, certe partite devi vincerle: non ci siamo riusciti e forse ciò significa che il nostro livello non è al passo con questa competizione. C'è da fare un mea culpa generale: certe partite devi portarle a casa e basta. Bisogna parlare poco ed essere arrabbiati con noi stessi. Forse non abbiamo percepito la posta in palio perché la partita si era messa in discesa, poi però ce la siamo complicati da soli.

Come preparare Juventus e Chelsea nella situazione in cui ci troviamo? Cerchiamo di fare del nostro meglio con i calciatori che abbiamo a disposizione. Dobbiamo semplicemente lavorare e offrire la miglior versione di noi. Oggi avremmo potuto fare molto meglio, i miei calciatori devono essere delusi: avevamo una grande occasione e non l'abbiamo sfruttata. Prepareremo la gara con la Juve con i calciatori che ci sono. Sappiamo di avere difficoltà oggettive, ma oggi la partita bisognava vincerla e basta.

Motivo dietro il calo del secondo tempo? Questo è difficile da capire. L'input era entrare per segnare il secondo gol siccome, in partite come questa, capita un episodio e dopo stai lì a leccarti le ferite. Con le mille attenuanti che potremmo avere, certe partite devi vincerle e basta. Eravamo in vantaggio e in superiorità numerica, eppure siamo riusciti a rovinare tutto. Queste cose devono darci fastidio: se non è così, significa che non vogliamo crescere. Non sta né in cielo né in terra far rientrare in partita il Copenaghen, con un uomo in più, sapendo l'importanza che questa gara aveva per noi. Nel calcio bisogna essere incazzati e vogliosi di ottenere qualcosa, altrimenti finisce come oggi che subisci la beffa. La gravità di questo risultato dev'essere chiara ai miei calciatori".