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Un turbinio di emozioni ciò che emana Antonio Conte al triplice fischio della gara perduta dal Napoli col Chelsea: l'intervista a Prime.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Prime Video nel post-partita della sfida odierna con il Chelsea, valsa l'8ªe ultimagiornata della League Phase dell'annuale edizione di Championse che ha visto la compagine londinese trionfare con il risultato di 2-3, sancendo di fatto l'eliminazione dei partenopei dal torneo.
"Eliminazione definibile un disastro? I disastri sono altri, parliamo pur sempre di sport. Ognuno di noi cerca di fare il proprio meglio. In questo 'disastro', c'è nel mezzo uno Scudetto e una Supercoppa vinta, quindi bisogna andarci piano con le parole. Le difficoltà incontrate oggi riguardano il giocare con 13 calciatori di movimento contro una squadra come il Chelsea. A parte questo, abbiamo disputato una gara di stampo europea: meritavamo più di loro e questo mi rende felice. Nonostante gli infortuni lungodegenti che ci portiamo da inizio stagione, stiamo continuando a fare il nostro percorso. La partita del rimpianto per tutti rimane Copenaghen, l'abbiamo già detto: non puoi star vincendo 1-0 in superiorità numerica, concedere un rigore e far pareggiare gli avversari. Con quei due punti, ci saremmo qualificati e oggi questa gara avrebbe avuto un'importanza diversa. Tuttavia, ai miei ragazzi dico sempre che queste partite servono come test per misurare il nostro livello: vista la squadra rimaneggiata, abbiamo dato prova del fatto che i nostri successi non sono frutto del caso. Non penso ci sia una squadra al mondo messa come noi a livello di indisponibili.
È inevitabile che avremmo voluto far meglio e che abbiamo avuto la possibilità di far meglio, ma tant'è che siamo arrivati 30esimi e c'è da migliorare. Il primo obiettivo è raggiungere di nuovo la Champions, dato che sarà una battaglia farlo: dovremo guadagnarcela. Da dove ripartiamo? Dal lavoro che stiamo facendo, punto e basta. Abbiamo una squadra rimaneggiata con soli due cambi che oggi avrebbe meritato di battere il Chelsea campione del mondo. Si riparte dal fare analisi serie e approfondite su un grande lavoro come quello che stiamo facendo: il resto sono tutte chiacchiere. Quante energie ho ancora? Ne ho, anche perché tra due giorni e mezzo abbiamo la Fiorentina. Andrebbe capito chi sono i fenomeni che stilano i calendari: noi abbiamo giocato domenica alle 18:00, poi stasera alle 21:00 e dobbiamo tornare nuovamente in campo sabato alle 18:00. Parlano tanti di infortuni, ma alla fine se ne fottono!".
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