Un condottiero soddisfatto e convinto dalla prestazione offerta dai propri calciatori: questa l'immagine che viene fuori di del tecnico azzurro nel post-partita della gara europea con lo Sporting Lisbona
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha tenuto la (consueta) conferenza stampa post-partita al termine della sfida odierna con lo Sporting Lisbona, la quale è valsa la 2ª giornata della League Phase dell'edizione 2025/26 di Champions e che ha visto la compagine partenopea trionfare con il risultato di 2-1.
"Possiamo giocarcela con chiunque!", Conte esalta le qualità dei propri uomini dopo la vittoria europea con lo Sporting Lisbona
"De Bruyne si è fatto perdonare? Non ce n'era bisogno (ride, ndr). Che cosa mi è piaciuto della mia squadra stasera? Stasera è stata una prestazione da squadra: nonostante le difficoltà dell'emergenza, dato che mancavano tutti i calciatori titolari dell'anno scorso, abbiamo vinto. Questo deve dare ancora più forza a questa squadra: con il giusto spirito e la giusta cattiveria agonistica, abbiamo la possibilità di giocarcela. Lo Sporting è una grande squadra: ha le carte per creare problemi seri a chiunque. Viene da campionati vinti in sequenza in Portogallo e, dunque, c'era grande rispetto. Detto questo, abbiamo completato la partita in un giorno. Questa vittoria deve darci morale e farci capire che non dobbiamo andare dietro a piagnistei inutili. Dobbiamo pensare allo spirito che la squadra ha messo in campo: siamo stati bravi a difendere quando ci hanno messo in difficoltà. È la prima volta che partecipiamo a questa nuova formula della Champions League: quest'anno vogliamo provare a divertirci.
Conte mette un punto fermo: "Oggi abbiamo vinto per lo spirito! Non ci deve mai mancare"
Un commento sul modulo e sui subentrati? Quando decidiamo di giocare con i quattro centrocampisti, dominiamo noi la partita: questo è un beneficio. L'alternativa è il 4-3-3 dal 65°/70° minuto con Neres e Lang. De Bruyne ci ha permesso di implementare una nuova soluzione dopo aver perso Raspadori, che ci consentiva di giocare con il 4-4-2. Dobbiamo continuare così, al di là di ciò che dobbiamo conservare, ossia lo spirito dell'anno scorso. Lo Scudetto ci ha permesso di entrare in simbiosi con i tifosi: tutti insieme possiamo superare ogni difficoltà superare difficoltà. Stasera mancavano calciatori titolarissimi come Di Lorenzo e Rrahmani, che hanno giocato tutte le partite lo scorso anno; Meret oggi ha l'alternanza con Milinkovic-Savic; mancavano Buongiorno e Olivera. Oggi Spinazzola ha giocato a destra, Beukema sta prendendo fiducia. Juan Jesus è immortale (ride, ndr); e Gutierrez si sta inserendo: mi è piaciuto. Lo spirito non deve mai mancare: oggi ha fatto la differenza.Conte promuove Neres e Lang: "Importante implementare le armi per i tanti impegni"
Se Neres e Noa Lang possono mettermi in difficoltà nelle scelte contro il Genoa? David lo conosco benissimo: se sta bene, ti salta l'uomo e ti crea superiorità; è già una certezza e mi dà l'alternativa a Politano. La differenza con Matteo sta nella capacità, avendo giocato in Italia, di abbassarsi, di fare la diagonale e dare una mano dietro. Lang arriva in un campionato molto più tattico rispetto a quello olandese, ma si sta inserendo. Dobbiamo avere la forza, come fatto a San Siro, di metterli dentro e rischiando di togliere un titolare che è stato importantissimo per lo Scudetto dello scorso anno. Sarà importante implementare le armi per le tante partite e per le energie da spendere. In vista del Genoa, converrà trovare la soluzione che darà più sicurezza."Io e il mio staff dobbiamo farlo diventare un crack!", Conte si pone un obiettivo da raggiungere con Hojlund entro fine stagione
Hojlund? Rasmus ha 22 anni e, secondo me, ha potenzialità importanti. Se non ha la voglia, gliela facciamo trovare (ride, ndr). Gli ho detto che ha spazi importanti per crescere e si vede che sta iniziando a capire come proteggere la palla, come attaccare la profondità, come trovare la posizione... Non dimentichiano che abbiamo perso un calciatore come Lukaku, a cui faccio ancora le condoglianze per la perdita del padre. Stiamo cercando la soluzione a tante defezioni importanti. Hojlund si vede che è un grande giocatore, ma sta a me al mio staff farlo diventare un crack: è un giovane di grande prospettiva, ma deve lavorare, così come Lucca; anche Lorenzo deve cercare di alzare il livello. E voglio spendere due parole anche per Ambrosino e Vergara: si stanno allenando con noi e stanno facendo miglioramenti importanti. Potrebbero avere tranquillamente spazio. Anche Marianucci, è un ragazzo di 21 anni che ha disputato competizioni con l'U21; poi si dice: 'Non facciamo giocare i giovani', io li schiero se mi fido di loro, non per dare il contentino. Se prima o poi vedrete Ambrosino o Vergara in campo, non vi meravigliate".© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti