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interviste
Antonio Conte e l'ambizione del Napoli
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Domenico Manfredi, editore di OCW sport. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Lei ha avuto Antonio Conte come allenatore dei “cugini” ai tempi dell’Inter. L’addio di Kvaratskhelia è stato in parte influenzato dal modo in cui Conte chiedeva al georgiano di giocare?
“Sono abbastanza sicuro che Conte, tra avere Kvaratskhelia o avere 75 milioni da spendere a gennaio, avrebbe preferito la seconda opzione. Non penso che abbia detto a Kvaratskhelia di andarsene perché non gli piaceva il suo modo di giocare. Il calcio di Conte, però, è fatto di giocatori disciplinati, dei 'soldatini', come si dice. Non è un allenatore che ama i calciatori creativi che vanno per conto proprio. Basta ricordare le difficoltà che ha avuto con Pirlo o con calciatori tecnici all’Inter, dove preferiva spesso Vidal ad Eriksen o altri elementi tatticamente più ordinati. Sono convinto che Kvaratskhelia non fosse un giocatore ideale per Conte. Non per questo lo ha mandato via, ma semplicemente perché il suo stile non si sposa con il tipo di calcio che Conte predilige."
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