Il futuro del calcio italiano? Dico sempre che ci vuole più tecnica e meno tattica. I giovani oggi devono essere esorcizzati dalla tattica. Oltre Politano, non c'è nessun calciatore italiano che salta l'uomo come Kvaratskhelia o Yildiz. Non abbiamo più i numeri 10 di una volta. Ho l'impressione che chi sarà eletto come presidente della Federazione non riuscirà a risolvere tutti i problemi, perché avrà comunque delle imposizioni e delle restrizioni. A Gravina non bisogna fare applausi, ma sicuramente doveva fare delle riforme che non gli è stato permesso di fare poiché il nostro è un Paese pieno di burocrazia. Sarà una lotta tra Malagò e Abete, con il primo che sembra voluto da tutti; bisogna vedere, però, se gli faranno fare le riforme o se la politica si intrometterà".
Napoli-Milan? Gli azzurri hanno vinto meritatamente. I rossoneri giocano così: si difendono bene e cercano le occasioni nell'uno contro uno; questo è il gioco di Allegri, contestato anche da alcuni tifosi. Stanno raggiungendo l'obiettivo minimo chiesto a inizio anno. Se arriveranno in Champions League, la loro non sarà un'annata fallimentare.
Lotta Scudetto? Prima della partita con la Roma, ho sempre detto che l'Inter era la favorita per lo scudetto e l'hanno dimostrato. Hanno fatto cinque gol e i ritorni di Çalhanoglu e Lautaro sono stati fondamentali. Il Napoli ha ancora speranze, ma è tutto nelle mani dell'Inter.
Conte uomo giusto per la Nazionale? Lo era anche per l'Inter e la Juventus, ma terrei in considerazione pure Allegri per questo ruolo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/a5c76f39963bf5748f022165a9374596-scaled.jpg)