Sul sostituto di Gravino come presidente della FIGC: "Nessuno dei nomi fatti è un punto di rottura. Abete è sempre stato un presidente gentile, io apprezzo molto questa qualità, si dimise quando le cose andarono male... Però ho anche la sensazione che occorra una determina età per avere la spinta propulsiva per cambiare le cose. Malagò ha una decina di anni in meno, ha fatto cose stupende nel CONI, ma è un dirigente che abbiamo già visto. Marani è un nostro vecchio collega e amico, ha 55 anni e già sarebbe un candidato. Vedremo i frutti delle riforme tra 10 anni, serve far rendere al meglio quello che abbiamo. Bisognava andare a questo Mondiale a prescindere da quello che abbiamo".
Sul successore di Gennaro Gattuso come CT della Nazionale: "Telefonerei a Carlo Ancelotti e gli chiederei se fosse disposto a sedersi sulla panchina italiana dopo il Mondiale con il Brasile, sperando che mi risponda di sì. Farei questo tentativo".
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