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interviste
Maurizio Compagnoni, telecronista, è intervenuto a Radio Marte per analizzare il momento del Napoli, in occasione della gara contro il Lecce
A Radio Marte è intervenuto il giornalista Maurizio Compagnoni, che ha commentato il caso Lukaku-Napoli e il peso decisivo delle sfide Inter-Roma e Napoli-Milan nella corsa al titolo.
“Sono sbalordito, perché sono convinto che se Lukaku avesse parlato con il Napoli, il Napoli non avrebbe opposto resistenza alla scelta del calciatore. Questa faccenda è davvero di difficile lettura. Al di là di qualsiasi ipotesi sulla considerazione di Lukaku sullo staff medico del Napoli, perché non ne ha parlato con la società? La Società sono certo gli avrebbe dato il permesso di restare ad Anversa! Viene un dubbio, e lo dico sommessamente con tutta la delicatezza del caso: viene da pensare che, stando così le cose, Lukaku stia cercando lo scontro col Napoli.
Io credo che da queste due partite capiremo molto del destino di questo campionato: Inter-Roma è snodo fondamentale, se l’Inter vince il campionato per me è chiuso. In caso contrario, il campionato si riapre in modo significativo e si potrebbe creare una spaccatura nello spogliatoio dei nerazzurri. Inter-Roma la reputo ancor più importante di Napoli-Milan.
La Bosnia ha delle individualità interessanti, qualcuno lo abbiamo conosciuto in Serie A. Dzeko straordinario ma ha 40 anni. Come valori individuali non c’è partita, ma i risultati li fanno il gruppo e nulla è mai scontato. L’esultanza di qualche azzurro per il passaggio del turno della Bosnia non contribuirà a rendere meno infuocato l’ambiente, già di per sé molto caldo. Per questa sera mi aspettavo Pio Esposito, e non Retegui: forse Gattuso pensa possa fare la differenza subentrando a partita in corso. Retegui però non l’ho visto così disastrato atleticamente come hanno detto in molti. Mi piace molto Kean”.
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