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calcionapoli1926 interviste Como, Fabregas: “Con l’Inter bisogna avere coraggio. E su Lautaro…”

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Como, Fabregas: “Con l’Inter bisogna avere coraggio. E su Lautaro…”

Fabregas in conferenza
Le parole del tecnico spagnolo
Giacomo Esposito

Cesc Fabregas, tecnico spagnolo del Como, ha parlato in conferenza stampa riguardo la sfida di domani sera contro l’Inter, tra i fantasmi dell’andata e l’assenza di Lautaro.

Como-Inter, le parole di Fabregas alla vigilia

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"Si prova sempre a trovare soluzioni. In Coppa Italia abbiamo fatto una buona prestazione contro Zielinski, Calhanoglu, Acerbi... avevano giocato tutti dall'inizio o dopo, noi abbiamo controllato tante dinamiche dove loro sono fortissimi. Poi contro l'Inter bisogna fare gol, giocare con coraggio. In momenti specifici avremmo dovuto fare la differenza, non abbiamo fatto gol e vinto. Speriamo di avere una giornata migliore domani. Lautaro? Il jolly per noi non è la sua assenza, ma i nostri tifosi e i nostri giocatori. Loro sono molto vicini a vincere la Serie A, noi dobbiamo fare una grande partita".


Sarà Fabregas contro lnter. Delle quattro partite giocate, qual è stata la migliore?

"Ci ha fatto gol Carlos Augusto e Thuram in contropiede a San Siro all'andata, mi era piaciuta quella partita. Siamo stati un po' naif in alcune situazioni nel 4-0. Io preparo tutte le partite alla stessa maniera. Per me tutte sono finali di Champions. Sono cresciuto così, a scuola e all'Arsenal, al Barcellona e pure al Como. Anche se non ci arrivavo fisicamente, io volevo vincere. L'Inter è una squadra forte, vogliamo trovare soluzioni, ovvio. Ma non è che se vinci o perdi contro l'Inter fai una migliore o peggiore stagione. Il percorso è nostro, non possiamo dimenticare e fare i fenomeni contro l'Inter. Andare invece con umiltà, credere di potercela fare".

L'impressione è che l'Inter senza Lautaro sarà più in difficoltà...

"Non lo so. Noi proviamo sempre a preparare sempre le partite. Noi alcune volte avremmo meritato di più, ma l'Inter va rispettata. Dobbiamo andare con rispetto ma senza paura. Lasciare i ragazzi liberi di fare calcio e fare la loro partita. Io sono il primo che ci credo".