Il Napoli ha abbandonato la politica di un tetto unico per gli ingaggi, puntando su nomi di rilievo come Lukaku, il cui stipendio è ben superiore a quello di altri giocatori storici come Kvaratskhelia. Crede che questo possa creare malumori nello spogliatoio?
"Certamente ci sono passaggi obbligati per un club che vuole competere ad alti livelli. Ogni stagione richiede valutazioni specifiche in base agli obiettivi. È normale che alcuni giocatori possano sentirsi insoddisfatti, ma credo che gli agenti e i calciatori debbano adeguarsi alle scelte della società. Il Napoli sta adottando una strategia coerente con gli obiettivi di questa stagione. In passato ha adottato approcci diversi, ma questa flessibilità fa parte del percorso di crescita di un club."
Ritiene che sarà una corsa a tre, tra Inter, Atalanta e Napoli, per la vittoria dello Scudetto?
"La classifica attuale indica queste tre squadre come le principali protagoniste. Ognuna ha una filosofia diversa, ma sono tutte molto competitive. L’Atalanta, ormai, non può più essere considerata una sorpresa: è una certezza del nostro campionato, con una squadra solida e obiettivi importanti. Credo che queste tre formazioni si giocheranno lo scudetto, ma nel calcio le sorprese non mancano mai. Se dovessi puntare su una delle tre squadre oggi, non saprei dare una risposta certa. L’Inter è fortissima e ha un allenatore che sta imponendo le sue idee in un contesto molto ambizioso. Il Napoli, invece, ha un vantaggio significativo: non disputare le coppe europee, il che permette di concentrare tutte le energie sul campionato. Questo, unito alla preparazione di Conte, può fare la differenza."
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