Il nuovo che avanza, Cristian Chivu, con una comunicazione molto diversa rispetto al passato. Contro uno dei grandi protagonisti delle panchine italiane, può essere una sfida nella sfida tra due entità così opposte?
“Conte contro Chivu è una sfida nella sfida tra il primo che scarica le colpe sugli altri ed il secondo che è sempre propenso a difendere i suoi calciatori. Sono due modi di comunicare completamente differenti. Chivu cerca sempre di proteggere la squadra, di allontanare eventuali disturbatori dall’ambiente, mentre Conte tende spesso a trasferire la pressione sugli altri. Lo abbiamo visto anche recentemente, lo conosciamo bene Antonio Conte, mentre stiamo imparando a conoscere Cristian Chivu. La sua grande intelligenza, secondo me, è stata quella di entrare in punta di piedi nel gruppo e conquistarlo. Anche nelle conferenze stampa, come si è visto nel post partita di Inter-Bologna, ha sempre questo modo di comunicare che valorizza la squadra e i giocatori, senza concentrarsi sull’avversario, a meno che non debba esprimere parole di stima. Difficilmente penso che sentiremo Chivu parlare in modo polemico di un collega o di un’altra squadra: non credo possa applicare il metodo Conte”.
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