Dal nostro punto di vista va tutto molto bene, perché noi abbiamo messo cinque punti sulla quinta in classifica, che in questo momento è rappresentata da una tra Roma e Como, e sei sulla Juventus: la Juventus a 50 punti, il Napoli a 56, il che ci mette in una zona di comfort e di sicurezza, e ci porta un solo punto dal Milan prima del derby. Se il Milan lo perde o anche lo dovesse pareggiare, si porterebbe a più uno o più due. Più due significa che, quando torneremo dalla pausa nazionale, sapremo se saremo andati o meno a questo benedetto mondiale, un mondiale che ha già perso una concorrente, perché l'Iran, che si è qualificato, non vi parteciperà per i noti fatti internazionali. Noi affronteremo proprio il Milan al Maradona, e sarà l'occasione per poterlo scavalcare e andare al secondo posto.
Qual è la condizione sine qua non? Che si vinca con Lecce in casa la prossima partita, il nostro fortino, il Maradona, e che si vada a Cagliari, che è una piazza complicata, dove Cagliari non è salvo e deve lottare per prendersi i tre punti. A quel punto davvero il Napoli ha una grande opportunità, non solo di entrare in Champions, ma di finire il campionato da secondo, che secondo me è un obiettivo da non trascurare minimamente. Chiudo dicendo: ne prendiamo a bordo alcuni, vedi Anguissa, vedi Kevin De Bruyne, vedi il ritorno di Romelu Lukaku al gol la settimana scorsa, vedi l'aumento di condizione di Gilmour.
Insomma, buone notizie ce ne sono, ma ne perdiamo ancora di pezzi: la fascite plantare, se dovesse essere confermata, di Vergara lo ferma per un po'. Io l'ho avuta la fascite plantare, lo so che non si recupera in sette giorni, è escluso. Quindi perdiamo un altro pezzo. Vedremo chi giocherà con Lecce, se sarà il momento del giovane o se sarà il momento che qualcuno dei big si rimetta la maglia da titolare, ma il Napoli continua a perdere pezzi.
Ultima notazione su gol fatti e gol subiti: c'è qualcosa che non va. Il Napoli sono 10 partite consecutive che prende gol, niente clean sheet, e soprattutto ne ha già presi 29 in 28 partite. Troppi. Viaggia verso i 39-40 gol a fine stagione, che è una cifra enorme per una squadra che l'anno scorso ha chiuso con soli 27 gol al passivo, la migliore dei cinque campionati più importanti d'Europa. Bisogna migliorare assolutamente la tenuta difensiva.
Seconda cosa è l'attacco: il Napoli non sta facendo malissimo con 43 gol, ma c'è una notazione in questo campionato, un campionato anomalo. A parte l'Inter, che ne ha fatti 63 e fa corsa a sé proprio sul piano dei gol realizzati, c'è un fatto anomalo: chi non ha il centravanti segna parecchio, chi ha il centravanti segna poco. La Juventus, che non ha un centravanti, ma manco a pagarlo a peso d'oro, ha segnato 50 gol. Il Como, che non ha un vero centravanti perché Morata è stato un flop, ne ha segnati 46. La Roma, il Milan, che non ce l'ha un vero centravanti perché gioca con delle ali adattate al centravanti, ne ha segnati 43, come il Napoli.
Il Napoli, che di centravanti ne ha ben due o forse anche tre, perché Giovane è quasi un centravanti, ma c'è Hojlund che è un grande centravanti, ne ha segnati solo 43. La Roma addirittura, che ha Malen, che è arrivato dopo, però ne ha segnati meno di 40, così addirittura come l'Atalanta, che ne ha due di centravanti forti, Krstovic e Scamacca, ne ha segnati solo 39. Un tema tattico che stasera vorrei affrontare, perché AAA centravanti cercasi, ma forse a volte è lo spazio più che il centravanti. Come diceva Guardiola: il vero Bomber".
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