Il giornalista critica Beukema e Di Lorenzo, ma punta soprattutto il dito contro la gestione delle partite di Allegri e le continue rimonte subite.

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Napoli-Roma, Top e Flop: due promossi e un bocciato, ma un episodio fa infuriare! - Video

Il pareggio per 3-3 contro la Roma continua a far discutere. Il Napoli di Massimiliano Allegri, nonostante il doppio vantaggio, non è riuscito a portare a casa i tre punti, subendo l'ennesima rimonta stagionale. Una situazione che ha scatenato le critiche di Umberto Chiariello, che nella sua consueta analisi si è soffermato sugli errori difensivi, sulla gestione della partita e sulle responsabilità dell'allenatore. Il giornalista ha puntato il dito soprattutto contro l'atteggiamento degli azzurri dopo essere passati in vantaggio, evidenziando come la squadra finisca sistematicamente per abbassarsi e lasciare il controllo del gioco agli avversari.

Chiariello

Napoli, Chiariello critica Beukema e Di Lorenzo: "Sceneggiate risibili"

Nel corso del suo intervento, Chiariello ha analizzato gli episodi che hanno favorito la rimonta giallorossa, soffermandosi in particolare sul comportamento di Sam Beukema in occasione del gol di Balerdi: "Ieri le sceneggiate di Di Lorenzo ma in particolare di Beukema; quella di Beukema è stata addirittura risibile. Si butta a terra, poi capisce che l'azione prosegue, si rialza, arriva in ritardo, capisce di aver fatto la frittata, si ributta a terra e i compagni gli vanno pure dietro: 'C'era fallo!' Valeri l'ha sfiorato". Secondo il giornalista, i difensori del Napoli devono adattarsi a una maggiore tolleranza dei contatti da parte degli arbitri, evitando di cercare falli che potrebbero non essere concessi. Ma gli errori individuali rappresentano soltanto una parte del problema. Chiariello individua soprattutto nella gestione del possesso palla uno dei principali limiti della squadra di Allegri: "Il Napoli, purtroppo, riporta in area di rigore gli avversari. E il terzo tema è che il Napoli non sa palleggiare. Una volta si diceva che il miglior modo per difendersi è tenere la palla, perché se la palla ce l'ho io non ce l'hanno gli avversari".

Chiariello: "Sette punti persi per le rimonte subite"

Il giornalista ha poi richiamato i risultati delle ultime settimane, sottolineando come le rimonte incassate non possano più essere considerate semplici episodi: "Il Napoli ha perso sette punti in campionato per le rimonte subite, tre a Milano, due con la Fiorentina e due con la Roma. Di cui due sono scontri diretti per l'alta classifica". Chiariello ha inoltre evidenziato il rendimento difensivo degli azzurri, che, secondo i numeri riportati nella sua analisi, hanno incassato dieci reti nelle ultime quattro partite tra campionato e coppe. Una situazione preoccupante anche alla luce della classifica: il Napoli si trova al decimo posto con 11 punti, mentre le dirette concorrenti continuano a guadagnare terreno. Il confronto con l'Inter è particolarmente significativo nell'analisi del giornalista: mentre i nerazzurri sono riusciti più volte a ribaltare situazioni di svantaggio, il Napoli ha frequentemente sprecato risultati favorevoli.

Allegri nel mirino: "Non possiamo invocare soltanto la sfortuna"

Nonostante le critiche, Chiariello ha riconosciuto alcuni meriti all'allenatore, come il recupero del rendimento offensivo di Anguissa e McTominay e la scelta di utilizzare De Bruyne in una posizione più arretrata. Tuttavia, secondo il giornalista, questi aspetti positivi non bastano a giustificare l'attuale situazione: "Se il Napoli ha 11 punti in classifica, non possiamo invocare solo la malasorte, la sfortuna, i rimbalzi, i cattivi arbitri, la Marotta League, Thuram, Beukema, Di Lorenzo". Chiariello ritiene infatti che la rosa azzurra abbia qualità sufficienti per ottenere risultati decisamente migliori, soprattutto considerando il valore dei centrocampisti e le alternative disponibili in attacco. La sua analisi si conclude con una domanda che chiama direttamente in causa Massimiliano Allegri e il suo modo di interpretare le partite: "Sono io che esagero o forse c'è da riflettere sulla mancanza di modernità del tecnico del Napoli?". Un interrogativo che riassume il senso dell'intervento: gli errori dei singoli pesano, ma dopo tante rimonte subite e una classifica deludente, secondo Chiariello, è necessario interrogarsi anche sulle responsabilità tattiche dell'allenatore.

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