Vi sembrano parole forti? Io non credo. Quello che mi conforta è che quando Antonio Conte viene dato per morto, riesce spesso a risorgere. Ho ancora negli occhi alcune prestazioni straordinarie di questo gruppo. Non do affatto per scontato che l’Inter passi sopra il Napoli. In questo momento non prendere ulteriore distanza è fondamentale. Il Napoli ha due risultati su tre, ma non può fallire. Una sconfitta significherebbe cambiare obiettivi. Inter e Copenaghen sono due partite dentro o fuori. Il Napoli si è cacciato da solo in questa situazione, con un pessimo girone di Champions e con vuoti d’aria troppo gravi, ma ha anche dimostrato di saper fare grandi imprese.
Ha battuto tutte le grandi: Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Atalanta. Quando c’è, il Napoli c’è eccome. Per questo non lo do per morto. Aspettiamo domenica prima di emettere sentenze, ma una cosa è certa: non c’è via di ritorno. O dentro o fuori. Minimizzare la partita di San Siro e il pareggio di ieri è miope. Non voglio rivivere stagioni anonime. Questa squadra è forte e certi vuoti mentali non devono più esserci. Conte deve trovare soluzioni e alcuni giocatori devono dare molto di più".
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