Questa idea Conte non l'ha inventata lui. Secondo me gli è venuta in mente la Lazio del 2000, la Lazio di mister Goran Eriksson che si era venduta Vieri e sembrava aver perso le stimmate da favorita. Era una delle squadre più forti in Italia, ma aveva perso il grande bomber; gli era rimasto Salas e quel Simone Inzaghi che era un buon attaccante, ma non era un grande bomber. Non era Pippo, per capirci. E chi si inventò Eriksson? Salas, che era un piccoletto, somigliava un po' a Lautaro Martinez. Unica punta. Attorno a lui giostravano tutti i centrocampisti, non forti, straordinari. Perché voi non lo potete ricordare, ma Almeida era un centrale difensivo di centrocampo pauroso: non passava niente dalle sue parti, aveva una capacità interdittiva clamorosa, fortissima.
Io quella Lazio l'ho vista dal vivo a bordo campo perché seguivo la Champions e a bordo campo proprio ho visto giocare quella Lazio che ha scoperto in Nesta un difensore di proporzioni bibliche. Nesta, se non avesse avuto gli infortuni che ha avuto, sarebbe nella nostra storia come uno dei primi tre di tutti i tempi; ma comunque, se non nei primi tre, tra i primi cinque o sei, perché tolto Scirea, tolto Baresi, tolto Fabio Cannavaro, Nesta chi c'ha davanti nella nostra storia? Non metto Maldini che lo guardo più come terzino sinistro, ma che è stato il più forte di tutti in assoluto. Beh, aveva a centrocampo una tale ricchezza. Io me li ricordo: Stankovic, fortissimo. Veron: come calciava Veron! Veron aveva una caviglia che era tanta; quando piantava il piede induriva la caviglia, pim, palla a 50 metri che viaggiava proprio coi giri giusti. Aveva un piede pazzesco però. E poi c'aveva Pavel Nedved, una furia. Insomma, aveva un centrocampo forte forte forte. Il Cholo Simeone pure, se ricordo bene: uno che in campo picchiava pure la mamma, fortissimo, faceva gol, fortissimo. Aveva talmente… e poi c'aveva il re in mezzo al campo, il Mancio, Roberto Mancini. Che giocatore, che giocatore ragazzi. Insomma, la Lazio aveva mezze punte e centrocampisti fortissimi, non aveva attaccanti. Quella Lazio vinse lo scudetto, la famosa faccenda di Perugia eccetera eccetera.
Conte ha pensato: ma io sacrifico un'ala, non c'ho più Kvaratskhelia e c'ho Lukaku. Questo me li manda in porta tutti. Ricordo l'amichevole col Girona, se non sbaglio: 25 minuti, mezz'ora di spettacolo puro, tre gol in mezz'ora, De Bruyne che ne fa due, Lukaku che fa delle sponde. Questo progetto non è mai decollato, mai. Non hanno mai giocato insieme. La prima volta è capitata col Torino la coppia… boh. Ora io voglio capire: non è che Conte possa utilizzare queste 10 giornate per capire il futuro di De Bruyne, il futuro di Lukaku, come sistemare insieme col nuovo sistema di gioco che comunque sta dando dei frutti, il 3-4-2-1; come sistemare insieme Anguissa, McTominay, Lobotka, De Bruyne; come metterli in campo non più col 4-1 senza sacrificare Alisson Santos? E vogliamo vederlo questo Giovane, se serve o non serve, visto che sono stati spesi per gara quando tornerà, lanciando magari nel frattempo il giovamento delle due punte Lukaku e Rasmus Højlund, magari col trequartista alle spalle che li becca. C'ha tante di quelle opzioni in questo momento, tranne una: la difesa a quattro, che sarebbe utile ma non c'è il terzino destro, se lo dovrebbe inventare. E se passa a quattro, il primo sacrificato è uno di quelli che a lui ha dato tanto: Politano. Quello che è a rischio posto è Politano, che oggi è l'unico uomo di fascia che abbiamo a destra e Conte ci mette più di una volta Gutierrez a piede invertito.
Io spero che queste 10 giornate servano anche per chiarire idee sul futuro, perché il vero busillis della prossima stagione è: il Napoli riparte da Conte, Lukaku, De Bruyne. Chi va via tra Rrahmani, Lobotka, Anguissa? E sempre con i soliti Spinazzola, con Jesus, Politano che ormai c'hanno un'età, Di Lorenzo… qualcuno partirà. E allora queste 10 partite servono o non servono per chiarirsi anche le idee, oltre che per fare i punti necessari? Secondo me servono e quindi non vorrei che Conte faccia scelte conservative che non ci consentano poi di capire niente sulle potenzialità future di questo
. Mi aspetto un Conte un po' più sperimentale, anche se non può perdere punti per strada".
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