Quando si parla del Napoli, per me è semplice. Lo abbiamo visto anche la scorsa stagione. E questo si può collegare anche ad Antonio Conte. Loro vogliono vincere per forza. E questo significa che vogliono vincere anche se non hanno la squadra per vincere, anche se non hanno lo stile per vincere. Vogliono vincere, devono vincere, punto e basta. E allora lottano, spingono, provano in tutti i modi, fanno segnare i centrocampisti, buttano dentro tutto quello che hanno. Danno tutto fisicamente. I tifosi sono uguali. E quindi per questo vanno applauditi.
Ma quando arrivi alle competizioni di massimo livello e giochi contro le migliori squadre, devi avere qualità. E loro non ne hanno molta. Questo è un dato di fatto, questa è la verità. Se guardi il calcio e lo capisci, il Napoli non ha molta qualità quando ha il pallone. Hanno segnato nove gol in otto partite: non è abbastanza. Non hanno creato abbastanza occasioni. Non hanno gestito le partite nel modo giusto. E alla fine, se aggiungi anche il fatto che hanno sbagliato il mercato, diventa molto difficile competere al massimo livello.
Pretende tantissimo, ogni giorno. Allenamento, partite, competizioni. È un calcio logorante. Quando giochi 50 o 60 partite senza goderti ciò che fai, la risposta col tempo cala. Hanno chiuso trentesimi nella competizione, sono a nove punti dalla vetta della Serie A, trentesimi su 36 squadre in Champions. Alcune nemmeno sapevo esistessero. Il Qarabag, per esempio, ha chiuso davanti al Napoli. È impensabile che un club come il Napoli possa accettare un’uscita del genere dalla Champions League".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/b78ad724e5caf4e872be3035d57e0528.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202601/50a8b068e0b04a6cd887147e0a6e6e2e.png)