Il Sindaco di Castel Di Sangro rilascia una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport
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Il Sindaco di Castel Di Sangro Angelo Caruso ha rilasciato una lunghissima intervista alla Gazzetta dello Sport sulla collaborazione da anni tra il paese abruzzese e il Napoli. Di seguito le parole del sindaco:
Sindaco, come ha fatto a convincere il Napoli a scegliere l’Abruzzo per il ritiro tradizionale?
"Non è stato difficile. È una scelta del club che tiene conto della logica ideale tra preparazione sportiva e l’entusiasmo che la tifoseria trasmette ai giocatori. Naturalmente, la preferenza di Castel di Sangro è dettata anche dalla vicinanza geografica a Napoli, dista meno di due ore dal capoluogo campano".
Le sarà arrivata voce delle frizioni tra il presidente De Laurentiis e l’amministrazione di Dimaro, è il preludio di un addio oppure pre-tattica contrattuale?
"Da politico, mi sbilancio. Credo che si tratti di addio. Si sono confrontati con intenzioni divergenti. Evidentemente, il Trentino era già in dubbio sul rinnovo e De Laurentiis avrà alzato il tiro...".
Sarebbe felice di ospitare il Napoli per l’intera pre-season?
"Siamo disponibili ed entusiasti all’idea che il Napoli possa fare il prossimo ritiro pre-campionato interamente da noi, non per l’eventuale addio a Dimaro, ma per libera scelta del club. L’idea sarebbe comunque dividere la preparazione in due parti".
Un mese di ritiro a Castel di Sangro, ci sarà qualche sorpresa?
"Visto l’appeal che creano le amichevoli internazionali, propongo per la prossima stagione un triangolare con squadre blasonate, magari anche italiane, con in palio un premio intitolato proprio al presidente: il Trofeo De Laurentiis. Sarei lieto di accogliere Inter, Milan e Juventus in Alto Sangro".
Quest’anno la Regione Abruzzo ha fatto un investimento di un milione e duecentomila euro per accogliere il Napoli. Se il ritiro dovesse durare un mese, quali sarebbero le cifre?
"Non cambierebbe nulla, ci sarebbe invarianza di spesa. Magari solo con un piccolo incremento legato agli oneri della sicurezza e delle altre spese marginali, ma il Napoli avrebbe a disposizione un periodo di oltre un mese, entro il quale poter calare le sessioni di ritiro e monetizzare dalle amichevoli e dal merchandising".
Alla luce dell’accordo appena siglato, della durata di 6 anni, ha previsto delle modifiche strutturali agli impianti?
"Sta a cuore sia a me che a De Laurentiis il miglioramento degli spalti riservati al pubblico, a partire dai distinti che saranno oggetto di copertura. Da quando il Napoli è approdato a Castel di Sangro è stato già portato a termine il compimento del polo sportivo, due piscine e due palestre, dedicate anche alla riabilitazione sportiva. Nel frattempo abbiamo iniziato la costruzione di un nuovo impianto sportivo che nasce come campo prova golf, che in prospettiva, sarà dedicato al calcio, avendo spazio a sufficienza per realizzare due campi da calcio con foresteria. L’intenzione è di rendere quanto più confortevole possibile il soggiorno del Napoli a Castel di Sangro".
È vero che De Laurentiis la chiama appena mette piede in Abruzzo?
"Verissimo, è la prima cosa che fa appena arriva in Alto Sangro. Mi chiama e mi invita a cena. Il rituale è sempre lo stesso: rifiuto e contro invito che puntualmente accetta. Da quando è stata avviata l’intesa con la Regione e il comune di Castel di Sangro non sono mai stato ospite di De Laurentiis, ho sempre preteso che accettasse il mio invito".
A cena con De Laurentiis si parla di…
"Non bisogna aspettare la cena. Già alla prima telefonata il presidente mi prospetta iniziative per il ritiro successivo. Le cene con lui oltre ad essere estremamente piacevoli sono anche costruttive. Pianifichiamo di anno in anno, ci confrontiamo su ciò che c’è da migliorare. Il presidente rilancia sempre l’aumento dei posti allo stadio".
L’ultima cena, con De Laurentiis e Allegri, come è andata?
"Bene, come sempre. Abbiamo parlato della crisi del nostro movimento calcistico, della nuova governance della Figc e del futuro del calcio italiano. Ho notato che è un argomento che sta particolarmente a cuore ad Allegri. De Laurentiis ha confessato che il nome di Mancini è sempre stato al primo posto della lista di Malagò. Mentre Allegri ha rivelato tutto il proprio scetticismo verso la formula delle scuole calcio gratuite. Non crede che sia la mossa giusta per far ripartire i settori giovanili".
Del mercato del Napoli si è parlato poco?
"Da sindaco di Castel di Sangro spero sempre che prima della fine del ritiro venga ufficializzato un grande acquisto. Quest’anno, però, il presidente mi è sembrato più concentrato sulle uscite, sui conti e su qualche rimpianto. È ancora rammaricato per la cessione di Caprile…".
Conoscendo un po’ il presidente, le sembra più tranquillo accanto ad Allegri o con Conte?
"Allegri è una persona più aperta, è più propenso al dialogo. Hanno un bellissimo rapporto, sono in perfetta sintonia. Sembra ci sia anche una bella amicizia, al momento. Conte è meno espansivo".
Le è mai capitato di andare allo scontro col presidente?
"Certo, di recente. Quando abbiamo rideterminato alcune condizioni per il contratto ci sono stati momenti di alta tensione. Sono rientrati grazie all’opera di intermediazione del presidente della Regione, Marco Marsilio. Confesso di non aver mai pensato che fosse in bilico l’accordo, ho sempre creduto alla soluzione comune".
Qualche mese fa si è presentato a Napoli con l’Eurelio, la finta banconota col volto di De Laurentiis, non è il suo primo regalo al presidente…
"È una consuetudine ormai. Mi piace strappargli un sorriso con doni particolari. La prima volta gli ho regalato un orsetto, chiamato Marco Aurelio, sia in suo onore che del governatore della Regione, Marco Marsilio. I must sono l’acqua del fiume e il corno, glieli regalo ogni volta che ci incontriamo. L’idea dell’Eurelio mi è venuta la sera prima dell’incontro, era mezzanotte e ho fatto di tutto per stamparlo in tempo per la presentazione dei ritiri della mattina seguente. Sono felice che a Napoli abbiano apprezzato. Mi sono arrivate decine di foto di prodotti con la stampa dell’Eurelio, persino un telo da mare".
Quale è stato il momento più divertente con De Laurentiis?
"Senza dubbio, la doccia con l’idrante allo stadio. Io stavo per entrare in campo, il presidente era già sul terreno di gioco, quando è partito il sistema di irrigazione. Me lo sono ritrovato davanti completamente bagnato e gli ho detto ‘Pres, acqua benedetta’, ovviamente ha inveito contro di me".
Ha mai fatto una richiesta a De Laurentiis?
"Sì, gli ho chiesto di girare un film in Abruzzo. Chissà…".
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