Il noto giornalista è intervenuto in merito al caso che rischia di paralizzare il calcio italiano
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Fabrizio Biasin è intervenuto in merito al caso sollevato dalle indagini relative a Gianluca Rocchi. Il 52enne, autosospesosi da designatore arbitrale, è indagato per concorso in frode sportiva. Con lui, c'è anche Andrea Gervasoni, supervisore VAR anche lui autosospesosi dall'incarico. Di seguito il post su X del noto giornalista.
Biasin: "Triste doversi rendere conto che il calcio italiano non impara mai dai suoi stessi errori"
"“Perché non scrivi niente del caso Rocchi?”. Perché non ho le carte e scrivere senza avere coscienza di quel che sta accadendo significa solo fare confusione. Perché ovviamente tutta la faccenda si è già trasformata in un moltiplicatore di accuse e insulti, tra chi sta da una parte e chi dall’altra per mere questioni di tifo. Perché, a prescindere, è triste doversi rendere conto che il calcio italiano non impara mai dai suoi stessi errori. In ogni caso si può fare qualche banale ragionamento logico? Certamente sì, ed è relativo ai capi d’accusa rivolti a Rocchi. Con chi discuteva sulle designazioni arbitrali contestate (Bologna-Inter di campionato e Inter-Milan di Coppa Italia)? Quando avremo una risposta a questa domanda capiremo se si tratta “solo” di un serio problema interno alla classe arbitrale o se invece c’è molto di più".
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