- Napoli 2025/26
- Coppa Italia
- Rassegna Stampa
- Video
- Foto
- Redazione
interviste
Intervenuto col suo editoriale per il Corriere dello Sport, Mimmo Carratelli ha detto la su Napoli-Empoli e la lotta Scudetto.
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mimmo Carratelli, giornalista.
“Vincere le ultime 14 gare di campionato mi sembra un po' complicato per il Napoli, ci vorrebbe la difesa dei miei tempi. Nessuno vincerà 14 gare consecutive, neanche l’Inter. Già con la Roma la gara è complicata, magari con Vergara in campo i corazzieri crollano. De Laurentiis non parla perché non vuole disturbare nessuno, neanche il palazzo. Non vuole dare fastidio a Conte che qualche frecciatina l’ha lanciata, ma il presidente ha incassato alla grande. Da questa stagione fa davvero il presidente, non fa polemiche, non fa battute, fa il vero presidente, oltre ad essere il migliore imprenditore di calcio. Ha un aplomb che era mancato fino all’anno scorso. L’obiettivo del Napoli è la Champions, credo sia stato sempre questo. Già in ritiro si diceva che ripetersi è complicato. Domani sarà un mezzo spareggio con la Roma, il Napoli deve tenerla lontana. Siamo ottimisti perché nei periodi negativi dobbiamo esserlo.
Vergara? E’ un po' la legge della vita. Anche io cominciai a fare le partite del Napoli quando si ammalò Antonio Scotti, la vita è fatta di occasioni, attese e pazienza. Vergara ha avuto la pazienza di aspettare, Conte è stato bravo ad allenarlo e ci vuole fortuna nella vita. Ci sono prima gli altri, che vanno rispettati. Oggi non c’è contatto tra cronisti e squadra, è tutto complicato, tutto abbastanza artificiale. Anche altri allenatori disertano le conferenze stampa. Oggi si critica Conte perché comunica in maniera spontanea, lui è uno che non si nasconde, a volte anche a danno di società e squadra. Certo, a volte si arrampica sugli specchi, ma è genuino. La classe arbitrale può determinare dei danni perché se poi errori a sfavore non determinano anche errori a favore, possono influenzare il percorso di una squadra. La storia non cambia, con o senza Var”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA