Hojlund dice di essere pronto a giocare in tandem con Lukaku, a parole sono tutti d’accordo: possibile vederli insieme?
«Sì, io farei giocare tutta la vita uno a fianco dell’altro magari equilibrando il centrocampo in qualche modo. In linea di massima possono coesistere perché si compensano bene. Il modulo dovrà essere adattato alle loro caratteristiche, magari sarà più facile accoppiarli in un preciso contesto di partite, dove c’è bisogno di un peso offensivo maggiore. Ma Conte queste cose le sa perfettamente e avrà già in mente qualche idea più precisa».
Come immagini questa coppia d’attacco?
«Innanzitutto sono due elementi che sanno giocare con i piedi. Per un fatto anagrafico, non si può m chiedere a Lukaku di svariare su tutto il fronte offenso, lui deve stare in area di rigore con il danese a girargli intorno. Romelu mette paura agli avversari, per contrastarlo fisicamente gli devi piazzare due o tre difensori addosso, come ha provato a fare il Verona, questo è un gran vantaggio per Conte perché Hojlund può andarsi a prendere spazi da altre parti, ne è capace».
Con McTominay e De Bruyne chi resterebbe fuori?
«Con lo scozzese è tutto diverso, lui di fatto è un attaccante aggiunto, è un elemento determinante. Io sono dell’idea di giocare sempre con due attaccanti, quindi aspettiamo il miglior Lukaku e poi si vedrà. Sarebbe un atteggiamento tattico un pochino rischioso ma il Napoli è in una condizione di classifica che richiede ora un filotto di vittorie consecutive: se vuol vincere deve osare».
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