Parole al veleno dell'ex Juve, Roma e Real Madrid sulla classe arbitrale odierna
L'ex tecnico di Juventus e Real Madrid, Fabio Capello, ha parlato ai microfoni di Marca del caso Negreira che sta colpendo il calcio spagnolo. Nell'intervista, l'ormai opinionista televisivo si è soffermato anche su Calciopoli e sull'arbitraggio moderno. Ecco un estratto di quanto dichiarato.
"Con la Juve vinsi due titoli, ma...", le parole di Capello
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Sul caso Negreira: "Che cosa vuoi che ti dica? Hanno provato a fermarci ma non ci sono riusciti! Non ce l’hanno fatta. Pensa allo sforzo che abbiamo dovuto fare, alla forza di quella squadra e al merito che abbiamo. Se già vincere ha sempre un grande valore, dopo questo ne ha ancora di più. Abbiamo vinto contro tutti! Ricordo che la gente diceva: “Così, così, così vince il Madrid”. E invece no, è stato molto di più".
Sulla retrocessione della Juventus dopo lo scandalo Calciopoli: "Ma loro non pagarono, attenzione. E con questa storia di Negreira non è successo niente. Questa è una domanda per voi spagnoli, non per me. Perché in Italia noi abbiamo agito. Io ho vinto due titoli con la Juventus, ho le due medaglie a casa, ma la squadra fu mandata in Serie B".
Non si può esportare quel modo di arbitrare dell’Inghilterra, che convince tutti, e portarlo nella Liga spagnola o in Serie A? "No, no. Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono usare nel VAR ex giocatori, che conoscono i movimenti del calcio, il movimento che fa un calciatore per fermarsi, per proteggersi… E spesso prendono decisioni che non sono corrette, perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti. A un giocatore toccano la faccia, si butta per terra, e fischiano. Ma perché fischi?! Se io sono alto 1,90 e l’altro 1,75, quando mi muovo il mio braccio è all’altezza della sua faccia: perché fischi? Questa cosa mi fa impazzire, impazzire".