- Napoli 2025/26
- Coppa Italia
- Rassegna Stampa
- Video
- Foto
- Redazione
interviste
napoli hojlund mctominay
Fabio Capello, ex allenatore nonché affermato opinionista, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport in merito alle debacle di Atalanta, Juventus e Inter in Champions League.
"Tre chiavi: forza fisica, velocità nel giocare il pallone, continuità di gioco. E vale per tutte: Inter, Juve, Atalanta. Quando il livello si alza, le italiane soffrono. Se su tre partite prendi 10 gol vuol dire che sta mancando anche l’abilità italiana nel difendere. L’attenzione, il livello che i nostri difensori hanno sempre avuto. I numeri parlano. Bisogna capire il perché. Ma il livello delle squadre di club si riflette sulla Nazionale e viceversa: io sono convinto che l’Italia andrà al Mondiale, il reparto offensivo non mi dispiace, ma torno al tema precedente. Mancano difensori marcatori. L'intensità è un problema? Certo. L’altra sera l’Inter si lamentava mentre il Bodo correva, qui c’è sempre la scusante del contatto, della spintina. Colpe da condividere tra i giocatori che simulano e gli arbitri che abboccano. Se io mi butto a terra e vengo premiato, significa che tutto viene concesso. E in Europa non funziona così. Così ne risente anche la Nazionale, questo è il frutto di quello che abbiamo seminato negli ultimi anni. Una volta costruivamo difensori unici, oggi si chiede di giocare il pallone ma non sanno difendere. Impostano ma non coprono. E se c’è gente veloce e tecnica si va in grande difficoltà. L’errore è a monte: nelle scuole calcio vengono impediti i dribbling, si cancella la fantasia, si lavora solo sulla tattica senza migliorare la velocità. In Serie A i palloni saltellano, in altri campionati corrono via rapidi. La Premier League è un altro pianeta ed è da loro che bisogna rubare le cose giuste: contrasti, arbitri, forza, velocità. Oggi i più forti del mondo vanno in Inghilterra. E appena abbiamo qualcuno bravo ce lo portano via… Ma è il modo di pensare calcio che è sbagliato”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA