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calcionapoli1926 interviste Capello sui tecnici italiani: “Sacchi e Ancelotti i migliori. Conte? Eccezionale!”

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Capello sui tecnici italiani: “Sacchi e Ancelotti i migliori. Conte? Eccezionale!”

capello conte
Lo storico allenatore di Milan, Juventus, Roma e Real Madrid fa un elenco dei migliori mister nostrani (e non solo) di tutti i tempi
Alex Iozzi

Fabio Capello, ex allenatore, si è concesso per un'intervista ai microfoni della rete egiziana ON Sport, durante la trasmissione "Hat-Trick". Nel corso del lungo colloquio, il 79enne di San Canzian d'Isonzo ha rivelato, mediante le seguenti dichiarazioni, chi sono, a detta sua, i più grandi tecnici italiani (e non) di ogni tempo.

"Conte e Lippi eccezionali, ma i migliori allenatori italiani sono Ancelotti e chi ha vinto i Mondiali", le parole di Capello a ON Sport

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"I più grandi allenatori d'Italia sono quelli che hanno vinto i Mondiali. E l'altro direi che, in questo momento è, Carlo Ancelotti: sta facendo cose straordinarie, gli faccio l'augurio di vincere la Coppa del Mondo con il Brasile. Carlo è un allenatore eccellente nella gestione dei calciatori chiave: sa come gestire le varie fasi della squadra ed è un allenatore molto intelligente, oltre che un ottimo preparatore alla partita. Penso che trovare un tecnico con la personalità e la capacità di gestire uno spogliatoio di Ancelotti sia estremamente difficile, soprattutto in un club come il Real Madrid".


Migliori allenatori della storia? Nella mia carriera, c'è stato un periodo in Italia in cui c'erano i più grandi calciatori e tecnici del mondo, quindi il calcio italiano era al suo apice e gli allenatori erano fondamentali. Marcello Lippi, Carlo Ancelotti, di cui abbiamo già parlato, e Antonio Conte, che è andato in Inghilterra e ha vinto il campionato, sono quattro tecnici italiani eccezionali. Quello che ha lasciato un segno indelebile per aver cambiato un certo stile di calcio è 'Pep' Guardiola, sia in termini di sistema di gioco che di gestione. Mi ero dimenticato di Arrigo Sacchi, che è venuto prima di me. Chiedo scusa ad Arrigo (ride, ndr); stavo pensando all'Europa. Anche lui ha cambiato il calcio".