Lo scenario può cambiare da un momento all’altro. L’Inter è una squadra esperta che non sta vivendo un grandissimo periodo. Bisogna vedere quanto perdurerà, dopo subentreranno altri fattori come la tensione e la paura. Dipende come le squadre sapranno mantenere la propria continuità. La prossima sarà Napoli-Milan che sarà determinante. Chi vince avrà il compito di inseguire la prima e di non sbagliare mai, neanche un passaggio. Mi riconoscono ovunque, non solo a Torino. I juventini sono un po’ dappertutto. Parliamoci chiaro: in Italia o sei juventino o sei antijuventino!
Pio Esposito sta diventando una realtà, io lo seguo da quando era alla primavera dell’Inter e allo Spezia. Questo ragazzo sa far girare la squadra ed è generoso. Dopo di che, dentro l’area ha peso, struttura e il senso del gol, anche di testa è bravo. Esposito come Vieri? Caratteristiche simili, forse Vieri era più potente e rapido. Esposito è più da area di rigore poiché sa smarcare, prendere posizione e vedere la porta. Vieri in profondità aveva più forza. Dentro l’area sono simili, ma Vieri aveva qualcosa in più in profondità e nella fisicità poiché riusciva ad andare via con la forza. Pio è molto più bravo a far giocare gli altri poiché si mette a disposizione, sfonda e riesce ad indirizzare sempre la palla verso il compagno. Esposito è un giocatore generoso e altruista.
Per la nazionale bisognerà vedere come sta Retegui, se è in condizione poiché è fermo da un po’. Pio Esposito può darci una mano, anche subentrando, poiché ha delle caratteristiche utili. Frattesi sta spingendo pian piano poiché non è titolare, gioca meno e si sente fuori dal progetto dell’Inter. Barella è in un momento di flessione dopo aver tirato tanto la carretta, adesso è con le pile un po’ scariche. Ieri a parte quel bel assist, Barella è apparso un po’ nervoso. Non è il Barella che siamo abituati a vedere".
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