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calcionapoli1926 interviste Caso escort e calciatori, l’agente Andrea D’Amico: “Gli stessi vizi di sempre”

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Caso escort e calciatori, l’agente Andrea D’Amico: “Gli stessi vizi di sempre”

D'Amico inchiesta escort calciatori Serie A Milano L'Arena 2026
Le parole dell'agente
Leonardo Toce

L'agente sportivo Andrea D'Amico ha pubblicato un lungo articolo di commento su L'Arena riguardo all'inchiesta milanese su escort e calciatori di Serie A, riportato da Tuttomercatoweb. Di seguito le sue parole.

Potere, denaro e notti dei calciatori: D'Amico smonta lo scandalo e punta il dito sulla comunicazione

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La provocazione di D'Amico: "Milano, dopo partita, locali, escort, gas esilarante, pacchetti organizzati per calciatori di Serie A. E la domanda è una sola. Ma che notizia è? Davvero ci scandalizziamo adesso? Uomini ricchi, potere, feste, donne. Sembra la scoperta del secolo. È semplicemente… la storia dell'uomo".


Sul confronto con Hollywood e il passato: "E allora? Hollywood, locali, notti, feste. Da sempre. Dai locali della movida alle ville private, ai party blindati. Non è cambiato niente. Anzi, se vogliamo dirla tutta, oggi è persino più trasparente. Perché queste ragazze ,da quello che emerge, non sono comparse inconsapevoli. Sono parte del sistema. Guadagnano. Gestiscono. Partecipano. Qualcuno direbbe: non sono sfruttate… sono parte consapevole dell'organizzazione. Come avviene legalmente e quotidianamente qui vicino, in Svizzera o in Austria, senza creare nessun biasimo sociale".

La domanda finale: "E allora, davvero, il problema qual è? Che dei ragazzi ricchi si divertono? Che delle ragazze cercano visibilità, denaro, opportunità? Che il potere continua ad attrarre? Non è il sesso. Non è la notte. Non è nemmeno l'eccesso. È la mancanza di misura, di valori. Da che mondo è mondo il potere attira, il denaro seduce, la notte confonde. Non è cambiato niente. Ma è cambiata una cosa fondamentale: la comunicazione. Prima l'uomo sapeva di esagerare e certi vizi rimanevano privati. Oggi tutto è immediato e virale e non ci sono più segreti. Ma i vizi sono rimasti gli stessi. E allora di cosa ci stupiamo?"