Sul livello del calcio italiano
—"Il livello del campionato è stato più basso a livello di intensità, io continuo a dare la colpa al tiki taka e poi vengo criticato. Si tira in porta poco nel corso di una partita, preferendo un lungo possesso palla. Poi, se l’Italia non è andata per la terza volta al Mondiale, è stato anche per un problema di personalità. Noi copiamo male, e non abbiamo bisogno di copiare, perché siamo sempre stati quelli che hanno insegnato agli altri. La cosa più grave è che non abbiamo più giocatori italiani di qualità. Noi abbiamo vissuto nazionali con un alto tasso di personalità e qualità tecnica, mentre adesso stiamo sbagliando tutto".
Sulla presidenza federale
—"Quando verrà deciso il nuovo presidente federale, sono curioso di conoscere i primi provvedimenti che verranno presi. Ma siamo anche noi a dover adottare una nuova mentalità. La programmazione è un elemento che non ci piace molto, siamo un popolo che vuole tutto e subito, ed è sbagliato. Invece siamo intelligenti e con tanta fantasia, ma negli ultimi dieci anni tutti quelli che comandano in qualsiasi ambito non sono quelli che meritano di più”.
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