Cosa serve per la salvezza?“La squadra sta bene, siamo carichi. Abbiamo davanti altre otto gare, andranno affrontate al meglio, con tutta la forza che abbiamo. Abbiamo fatto trenta punti in trenta gare: significa essere in media salvezza, nel nostro percorso ci sono state anche delle difficoltà. Non vinciamo da sette partite: la situazione infortuni non deve essere un alibi, però ci sono state almeno tre gare in cui eravamo davvero contati. Alcune partite le abbiamo sbagliate: penso a Lecce e Pisa. In generale, però, questa squadra ha sempre dato tutto. Ora bisogna fare qualcosa in più per conquistare i punti che ci servono per raggiungere la salvezza: servirà più fame, ancora più coraggio”.
La prossima col Sassuolo?“Arrivano delle partite importanti, direi fondamentali per il nostro cammino. Prima il Sassuolo, poi la Cremonese. Sabato a Reggio Emilia ci attende una gara tosta: loro stanno facendo un grande campionato. Per portare via dei punti dovremo fare una grande prestazione, dare tutto. Spero di avere delle chance di far gol, magari anche da fuori, oggi in allenamento è andata bene. Dovrò farmi trovare pronto”.
Il ruolo di play davanti alla difesa?“Da play mi trovo molto bene, è il ruolo che avrei sempre voluto fare. Avendo iniziato da poco ad occupare quella posizione, so di dover migliorare, ci sto lavorando giorno dopo giorno: pian piano va sempre meglio. È un ruolo che ha le sue difficoltà peculiari sia dal punto di vista tecnico che atletico: essere sempre nel vivo del gioco ti porta a correre tanto, sia in fase difensiva che offensiva. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, hai delle responsabilità in più: nel cercare la giocata il pericolo è sempre dietro l’angolo, perdere palla in quella zona di campo significa esporre la squadra ad un’imbucata”.
Un pensiero sulla Nazionale:“Ho visto la partita della Nazionale contro la Bosnia: c’è molto rammarico. Non vedremo l’Italia ai Mondiali per la terza volta consecutiva, dispiace davvero tanto. Credo che ieri la squadra abbia dato tutto, non sarebbe giusto dire il contrario. Poi in campo ci sono gli episodi: l’espulsione, i rigori, che sono sempre una lotteria. Guardiamo avanti, arriverà di nuovo il momento dell’Italia”.
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