A Radio Punto Nuovo è intervenuto l'ex dirigente del Torino e scopritore di Alessandro Buongiorno
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino e scopritore di Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli.
Benedetti sul momento di Buongiorno al Napoli
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Direttore, Buongiorno contro il Torino ha fatto una grande partita. È questo il vero Buongiorno?
“Secondo me sì. Ho visto anche io la partita e gli ho scritto per fargli i complimenti. È stato protagonista della difesa, sicuro di sé. Negli ultimi mesi aveva avuto difficoltà soprattutto a causa degli infortuni, che inevitabilmente ti rendono un po’ più fragile anche dal punto di vista mentale“.
Gli infortuni e l’inizio di stagione condizionato possono aver inciso sul suo rendimento?
“Sicuramente sì. Quando affronti attaccanti fisici come Zapata devi essere al massimo sia fisicamente che mentalmente. Se non sei libero di testa, anche una frazione di secondo può penalizzarti. All’inizio della stagione aveva il freno a mano tirato e questo lo ha condizionato“.
Il fattore mentale può incidere così tanto su un difensore?
“Assolutamente sì. Da ex difensore so bene cosa significa. A volte basta un episodio negativo – un anticipo sbagliato, una deviazione sfortunata – e la fiducia cala. Però l’altra sera ho rivisto il Buongiorno che tutti conosciamo, libero mentalmente. Sono convinto che tornerà a fare grandi prestazioni“.