Gli infortuni e l’inizio di stagione condizionato possono aver inciso sul suo rendimento?
“Sicuramente sì. Quando affronti attaccanti fisici come Zapata devi essere al massimo sia fisicamente che mentalmente. Se non sei libero di testa, anche una frazione di secondo può penalizzarti. All’inizio della stagione aveva il freno a mano tirato e questo lo ha condizionato“.
Il fattore mentale può incidere così tanto su un difensore?
“Assolutamente sì. Da ex difensore so bene cosa significa. A volte basta un episodio negativo – un anticipo sbagliato, una deviazione sfortunata – e la fiducia cala. Però l’altra sera ho rivisto il Buongiorno che tutti conosciamo, libero mentalmente. Sono convinto che tornerà a fare grandi prestazioni“.
Questa crescita può riportarlo anche in Nazionale?
“Me lo auguro. Era già entrato nel giro della Nazionale e stava facendo bene, poi gli infortuni lo hanno fermato. Se continua con prestazioni come quella vista contro il Torino può tornare utile anche all’Italia“.
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