Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 interviste Bruscolotti, appello al tifo del Napoli: “Non buttate la croce addosso a Buongiorno!”

ultimissime calcio napoli

Bruscolotti, appello al tifo del Napoli: “Non buttate la croce addosso a Buongiorno!”

bruscolotti napoli
La leggenda partenopea si rivolge direttamente ai supporters azzurri: mai come ora bisogna stare vicino al proprio calciatori. Parole di chi il campo, da difensore, lo ha masticato in più di un'occasione
Alex Iozzi

Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore, di ruolo difensore, si è concesso per un'intervista ai taccuini de Il Mattino. Nel corso del lungo colloquio, lo storico capitano del Napoli ha spiegato, mediante le seguenti dichiarazioni, qual è la maniera più efficace e che può aiutare nel tempo più breve possibile Alessandro Buongiorno a superare il periodo di grande difficoltà che sta vivendo in maglia azzurra.

Bruscolotti incita Buongiorno: "Deve rialzare immediatamente la testa. Ha gli strumenti per farlo"

—  

Cosa sta succedendo a Buongiorno?«In realtà, solo lui può sapere cosa gli sta succedendo. Deve essere onesto e affrontare questo periodo esattamente come si fa con i periodi in cui tutto va bene».


Gli errori di Genova rischiano di essere un fardello?«Sono stati due infortuni, due pasticci completi, ma lo sforzo ora è cercare di non perdere la giusta serenità, quello stato in cui potersi ritrovare e tornare a fare bene».

Se lei fosse l’allenatore di Buongiorno, oggi, cosa farebbe?«Non avrei dubbi, gli darei la giusta continuità in campo nonostante tutto.»

Conte può fare la differenza?«Le parole sue, quelle di Oriali anche, possono essere fondamentali per il calciatore ora. Buongiorno deve aprirsi con l’allenatore, confidarsi con lui e con il suo staff. Parlare di quello che non sta andando in campo o magari anche fuori, perché solo lui sa se ci possono essere altri problemi».

A Napoli gli errori pesano più che altrove?«Diciamo che, in questi momenti, la soluzione giusta potrebbe anche essere quella di prendersi una pausa, ma a Napoli non te lo puoi concedere questo “lusso”. È una piazza importante come tante altre: gli errori non pesano di più, ma i tifosi sono esigenti e si gioca sempre a livelli altissimi».

A lei sono capitate situazioni come quella vissuta da Buongiorno?«Sicuramente, nella mia ultima stagione non fui brillante. Avevo avuto diversi stop, infortuni, problemi fisici vari. Ma anche prima mi era capitato in alcuni momenti della carriera. Non fui all’altezza in qualche uscita, fu difficile».

Come ne uscì?«Rialzai la testa con l’aiuto di compagni e allenatore. Anche Buongiorno deve rialzare immediatamente la testa e guardare avanti. Gli strumenti li ha: è forte e la squadra è con lui».

In questo senso, quanto sono importanti i gesti dei compagni visti a Marassi?«Tanto. Le lacrime del ragazzo in quel momento particolare ci possono anche stare, ma poi bisogna subito voltare pagina. Lo dico per esperienza: non ci si deve abbattere, tornerà ai suoi livelli».

I tanti cambi di sistema di gioco possono incidere?«Forse sì, ma il Napoli è in emergenza in questo momento e pertanto vale tutto. Poi gli allenatori oggi preparano le squadre sempre allenando in diversi modi, così da essere pronti a tutto, anche a questi cambi repentini durante la stagione».

Cosa consiglia ai tifosi del Napoli?«Di stare accanto a Alessandro. Può capitare a chiunque un momento così in negativo. I tifosi gli stiano vicino adesso e non buttino la croce addosso a nessuno: solo con la loro fiducia ne uscirà in fretta».