Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 interviste La crisi dell’Italia vista dalla Bosnia: “Difficile si possa scendere più in basso”

nazionali

La crisi dell’Italia vista dalla Bosnia: “Difficile si possa scendere più in basso”

bosnia italia
Il giornalista bosniaco, presente a Zenica martedì sera, dice la propria sul periodo di difficoltà che sta attraverso il calcio tricolore
Alex Iozzi

Haris Mrkonja, giornalista presso N1, quotidiano bosniaco, si è concesso in data odierna per un'intervista ai taccuini di TuttoMercatoWeb.com. Nel corso del colloquio, il collega ha compiuto un'analisi a 360° del match disputatosi martedì sera tra Bosnia e Italia, al quale ha assistito in prima persona poiché presente al Bilino Polje di Zenica e che ha sancito la terza mancata qualificazione consecutiva per la selezione tricolore alla Coppa del Mondo. Di seguito, le dichiarazioni di Mrkonja riportate da TMW sul proprio sito ed evidenziate dalla nostra redazione.

Bosnia-Italia, Mrkonja rivendica i meriti dei propri connazionali: "Avete attribuito troppe colpe ai vostri giocatori"

—  

Com'è vista la situazione dell'Italia in Bosnia? "Nonostante la Bosnia ed Erzegovina, in una delle serate più importanti per il calcio bosniaco, sia riuscita a sconfiggere la nazionale italiana, il rispetto verso una selezione che ha vinto quattro Coppe del Mondo non è mai stato messo in discussione. Il giorno dopo la partita, però, ha lasciato l’impressione che gli italiani abbiano forse attribuito troppe colpe ai propri giocatori e dato troppo pochi meriti alla nazionale della Bosnia ed Erzegovina, che ha disputato una gara di altissimo livello e ha meritato pienamente la vittoria".


Il rapporto fra i due Paesi comunque è sembrato essere stato rafforzato dopo questa serata, non trova? "È importante sottolineare che quanto accaduto in campo non influisce in alcun modo sul rapporto che i bosniaci ed erzegovesi hanno con l’Italia e i suoi cittadini. Come ha dichiarato Edin Džeko in conferenza stampa: 'Per 90 minuti è stata una guerra, ora siamo di nuovo tutti amici'".

C'è sorpresa nel vedere l'Italia ancora fuori dal Mondiale? "Per molti in Bosnia ed Erzegovina sarà insolito guardare il Campionato del Mondo senza l’Italia, un paese che rappresenta l’essenza del calcio, ma che evidentemente sta attraversando seri problemi strutturali. Nonostante l’enorme talento, il calcio italiano attualmente non riesce a esprimere il massimo del suo potenziale. Lasciami aggiungere una cosa".

Prego. "Dall’altra parte, anche la Bosnia ed Erzegovina affronta numerose difficoltà, ma in questi 90 minuti di spareggio ha mostrato di più, abbastanza per meritare la qualificazione al Campionato del Mondo".

Ora in Italia c'è aria di rivoluzione ad ogni livello... "Forse l’assenza dal Mondiale sarà anche un punto di svolta per l’Italia, un momento che costringerà i vertici del calcio italiano a intraprendere cambiamenti profondi e necessari. Perché, da questo punto di vista, è difficile immaginare che il calcio italiano possa scendere ancora più in basso dell’attuale livello".