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Bosnia-Italia, Capello: “Soffro troppo per la Nazionale, ho fatto anche un fioretto”

Angelo Salzano
Le parole dell'ex tecnico di Milan e Real Madrid tra le altre in vista della finale di domani

Fabio Capello, ex allenatore di MilanRoma e Juventus, è pronto a tutto pur di vedere l'Italia ai Mondiali, come raccontato alla Gazzetta dello Sport.

Playoff Italia, parla Fabio Capello

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"Ho fatto un fioretto, qualcosa di importante, ma non sperate vi dica di che cosa si tratta perché poi non funzionerebbe. Io soffro troppo per la Nazionale, soffro troppo... Io urlo".

Ha urlato anche giovedì? "Beh, quattro o cinque urla sono partite. Sicuramente ai gol, ma anche dopo certe occasioni mancate... Mi è scappato pure un “Noooooo” quando ha avuto quella palla Retegui: credo si sia sentito ovunque. Ma era un momento troppo importante, una gara troppo importante".

Pensando anche alla sfida di Zenica, quali sono le cose migliori e peggiori che ha visto a Bergamo? "Partendo dalle peggiori, direi i soliti difetti che troviamo molte volte nel calcio italiano: passaggi laterali, lentezza, poca verticalizzazione, poca personalità quando si ha la palla. Quanto agli aspetti positivi, la reazione è stata importante e mi è piaciuto anche l’inserimento di Pio Esposito che ha dato un certo equilibrio. Davanti sono tutti e tre bravi, però Retegui e Kean sono un po’ troppo simili. Pio invece, soprattutto nei momenti importanti, ha quella forza e quel gioco di testa che possono diventare fondamentali, oltre a un’ottima visione di gioco".


Dove seguirà la partita? "A casa, con mia moglie".

Riti scaramantici? "No, però durante l’inno mi alzo i piedi".