Ha urlato anche giovedì? "Beh, quattro o cinque urla sono partite. Sicuramente ai gol, ma anche dopo certe occasioni mancate... Mi è scappato pure un “Noooooo” quando ha avuto quella palla Retegui: credo si sia sentito ovunque. Ma era un momento troppo importante, una gara troppo importante".
Pensando anche alla sfida di Zenica, quali sono le cose migliori e peggiori che ha visto a Bergamo? "Partendo dalle peggiori, direi i soliti difetti che troviamo molte volte nel calcio italiano: passaggi laterali, lentezza, poca verticalizzazione, poca personalità quando si ha la palla. Quanto agli aspetti positivi, la reazione è stata importante e mi è piaciuto anche l’inserimento di Pio Esposito che ha dato un certo equilibrio. Davanti sono tutti e tre bravi, però Retegui e Kean sono un po’ troppo simili. Pio invece, soprattutto nei momenti importanti, ha quella forza e quel gioco di testa che possono diventare fondamentali, oltre a un’ottima visione di gioco".
Dove seguirà la partita? "A casa, con mia moglie".
Riti scaramantici? "No, però durante l’inno mi alzo i piedi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/f41e3a8837ca92742c882563e97d18fe.png)