Alla viglia della partita tra la Bosnia e l'Italia, l'attaccante bosniaco ex Roma e Inter Dzeko ha parlato così ai microfoni di Sky. "È una partita diversa dalle altre, anche perché è il mio secondo Paese, dove sono stato quasi nove anni. La sento molto, forse molto più di tutti gli altri calciatori che saranno in campo. È una partita importante per me"

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Dzeko a Sky: “Dimarco? I social ingigantiscono tutto! L’Italia il mio secondo Paese”
Bosnia, Dzeko: "Dimarco? Tutto chiarito! L’Italia il mio secondo Paese"
—Dimarco ti ha scritto, cosa vi siete detti? "Per me è una cosa normalissima, ognuno di noi ha delle preferenze, nella vita e nello sport. É normale, poi bisogna stare attenti con i social oggi, una cosa normale diventa grande. Mi ha scritto, mi ha fatto i complimenti per la partita con il Galles. Quello che si è visto non è veramente successo così, io non sono offeso per niente. Una cosa normalissima" Sei cresciuto nella guerra, oggi giocare una partita così a 40 anni cosa senti dentro? "Abbiamo bisogno di uno stadio come San Siro... Sarebbe pieno, noi siamo abituati a giocare a Zenica, in uno stadio piccolino che un po' ricorda gli stadi italiani. C'è tanta gente che viene da dove vive, tutti vogliono essere li: purtroppo non possono entrare tutti, ma sono sicuro che davanti allo stadio ci sarà tanta gente. Per me è sempre stato un orgoglio giocare in nazionale, lo farò finché la nazionale mi vuole e posso dare una mano". Contro il Galles hai segnato per il ventesimo anno di fila in nazionale, su assist di Alajbegovic che vent'anni fa doveva ancora nascere... "Questo è il calcio, per questo lo amiamo tutti cosi tanti. Un ragazzo 22 più giovane di me conferma che la Bosnia ha talento, che c'è un futuro. Domani questi ragazzi possono far vedere cosa sono e cosa possono fare".
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